martedì 19 aprile 2011

ARRIVO DI GARIBALDI A NAPOLI: TESTIMONIANZA

Ricordo che mia nonna mi raccontò quanto le aveva narrato sua madre a proposito dell’impresa di Garibaldi e di quando quest’ultimo con tutto il suo seguito giunse a Napoli e dopo una passeggiata trionfale attraverso la città la città giunse in piazza Spirito Santo e si affacciò da palazzo d’Angri per salutare i napoletani: Tutti i balconi delle case circostanti erano pieni di cittadini e fanciulle che erano state con fermezza pregate di indossare sui vestiti fasce tricolore in segno di gioia.
Quelle fanciulle, e non solo loro però, piangevano non per la gioia ma di dolore per quanto era accaduto e quanto ancora sarebbe avvenuto.
Avevano ragione. 

A.C.
La Redazione

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il problema era che la realtà napoletana, così come le altre realtà meridionali dell'epoca, mal digeriva la nuova classe politica, ancorato com'era alla monarchia borbonica.In questo senso fu conservatore, e questo atteggiamento fu mantenuto nei primi anni dell'Unità; solo diversi anni dopo si verificò una inversione di tendenza.

Anonimo ha detto...

by Antonio Marcello