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martedì 24 luglio 2012

ASAL MULA PADI - L'ORIGINE DEL RISO

La favola mitologica che presentiamo è già stata pubblicata nel 1986 sulla rivista scientifica ‘Asia Orientale’ Napoli. E una traduzione dall’Indonesiano di un racconto mitologico che ha per sfondo l’origine ultraterreno del riso. Il titolo originale è ‘Asal Mula Padi’ . In questa nuova pubblicazione, tagliata e molto più breve rispetto all’originale, si è cercato di rendere la favola molto più scorrevole, rivedendo i contenuti e adattandoli ad una lettura molto più vicina alla nostra cultura, non tralasciando, comunque, il significato originale. Tuttavia alcuni nomi dei personaggi sono stati omessi o modificati in quanto facenti parte della cultura Induista tipica dell’isola di Bali.  La favola verrà pubblicata in 2 parti.  

C’era una volta un re che regnava nell’isola di Bali. Era molto conosciuto perché era un re molto ma molto cattivo ed era molto odiato dal popolo soprattutto perché era un tiranno nei confronti dei suoi più stretti collaboratori.  Proprio per questo suo brutto e odioso carattere la sua vita era continuamente in pericolo in quanto c’era sempre qualcuno che cercava un modo per assassinarlo. Un giorno alcuni suoi sudditi si riunirono e decisero di fare un piano per assassinare il proprio re.  Accade proprio che, alcuni giorni dopo, il re passeggiava da solo, nell’immenso parco del suo palazzo, pieno di piante e fiori profumati e mentre ne godeva la bellezza del panorama, alcuni suoi sudditi lo colpirono alle spalle con un grande pugnale e in quell’imboscata il re mori. Dopo la sua morte, con grande stupore degli assassini, dalla sua bocca usci un neonato. Quel bambino fu subito accolto con tanta gioia e gli fu dato il nome di  Pretu. Succede che Pretu divenne subito grande e si dimostrò completamente diverso dal padre tiranno, infatti lui era buono e trattava tutti senza nessuna differenza con amore onestà e sincerità. Divenne subito amato e ammirato dai sui sudditi. Durante il regno di Pretu, gli abitanti dell’isola di Bali, mangiavano solamente canna da zucchero. Il nuovo re, però, era stanco di mangiare e far mangiare a tutti i sui sudditi solamente canna da zucchero e penso bene di rivolgersi alla divinità della Terra affinché gli procurasse un altro tipo di cibo in modo da soddisfare tutti i suoi sudditi. La dea della terra, in un primo momento, non volle aiutare il nuovo re, ma dietro le minacce che questi fece,  e sentite tutte le ragione del re si convinse ad aiutarlo. La dea della terra disse al re di preparare il  terreno e di  ascoltare i suoi consigli sui metodi di lavoro necessari per poter avere un nuovo cibo che lo avrebbe sicuramente soddisfatto ma per fare tutto ciò  avrebbe dovuto chiedere aiuto anche il dio dell’agricoltura e della pioggia. Il dio della pioggia promise al nuovo re di aiutarlo ma prima avrebbe dovuto sfidarlo in un combattimento...

domenica 24 giugno 2012

ORIGINE DEL RISO

Mitologia e folclore dell’Asia, culla della civiltà del riso, hanno perpetuato molte tradizioni orali sulle origini della risicultura. Proprio le immense distese d’acqua dell’Estremo Oriente , videro l’origine e la crescita del riso ed intorno a questo fenomeno si sono sviluppati aspetti religiosi ed ogni sorta di fenomeno sociale. Quanto alla sua origine reale, di questa graminacea, reperti fossili di circa cinquemila anni a.C. sono stati rinvenuti nella valle del Fiume Azzurro (Yang Tze) il fiume più lungo dell’Asia. Molte sono le storie tramandate oralmente sull’origine ultraterrena del riso. In Vietnam si racconta di un sovrano che, prossimo a lasciare la vita terrena, avesse ordinato al primogenito di trovare un ‘piatto, ricco e gustoso degno di un re’ da poter essere seppellito con lui e venire offerto ai sui antenati. Invano il primogenito provò a trovare tale piatto e fu il figlio minore che presentò al Sovrano una torta di riso rotonda come il cielo da sovrapporre ad un’altra quadrata come la terra, con interposto uno stato di carne. Il sovrano fu cosi contento e soddisfatto che lo nominò suo successore ed il piatto, accora oggi, rappresenta il pasto principale Vietnamita dal nome banh chung. Storie come queste sono molto frequenti in Cina, considerata la terra natia di questo bianco cereale. Si narra che nel 2.800 a.C. l’allora imperatore cinese Chin-Nong, con un’ordinanza imponeva a tutta la famiglia imperiale di presiedere alle cerimonie per le semine, ma solo lui poteva assistere a quella del riso. Questo aspetto sacrale era ed è molto diffuso nell’arcipelago indonesiano, dove ancora oggi ci sono dei ‘sacerdoti del riso che indicano i giorni e le ore più propizie per iniziare le fasi per la coltivazione di questa graminacea’. Il racconto che verrà presentato sul prossimo numero del Sassolino, narrerà l’origine del riso, proprio nell’area Indonesiana, attribuendo l’origine del riso al figlio di un crudele sovrano di Bali che, ucciso in un complotto, da vita al bambino uscito dalla sua bocca.


Nella maggior parte dell’Indonesia, sono molto diffusi i racconti tradizionali e credenze che fanno riferimento al culto della fertilità connessa a quella del riso. Il racconto balinese, in cui appare la figura della dea Sri, dea del riso maturo e del raccolto, si rivela particolarmente interessante in quantochè mostra gli stetti legami che i balinesi hanno conservato con la tradizione culturale indiana, in particolare vedica. L’etnia balinese ha conservato, infatti, una cultura di tipo induista non contaminata dall’Islam, basata sul culto degli antenati e delle forze della natura. Le divinità e gli esseri sovrannaturali coinvolti nel racconto – oltre a Visnu (divinità maschile prorettrice del mondo), Siwa (re della danza), Indra (signore della folgore e dio del temporale) – sono Siti, divinità vedica protettrice dell’agricoltura; Sri, rappresentante della fortuna e della prosperità, e moglie di Visnu; i gandarwa, personaggi della mitologia indiana e spiriti maschili della natura; Tjitranggata e Trjitrasena, entrambi personaggi secondari del Mahabarata, il famoso poema epico dell’India antica.

Interessanti temi mitici si prospettano in questo racconto. La prodigiosa nascita del bambino, Pretu, dalla bocca del sovrano morto, è un evento che non si riscontra in altri racconti mitici sull’origine del riso in Indonesia. Nonostante i riferimenti a miti di origine indiana, nel racconto vi sono aspetti di cultura tipicamente balinese, quali, ad esempio, l’accenno a mangiare il riso insieme al granturco e alla cassava. Altro tema interessante è la provenienza ultraterrena del riso. Qui ad inviare i chicchi di riso bianco è il dio Kesuhun Kidul sommo dio nella religione induista balinese e protettore del riso.

Questo mito balinese presenta una differenza rispetto ad una corrente tradizionale che generalmente non conferisce al mito della nascita del riso alcuna connotazione ultraterrena. Infatti altri miti fanno riferimento ad una ‘nascita’ di origine umana, realizzatasi in seguito alla decomposizione di parti del corpo che variano da mito a mito: a volte è il pube, a volte il seno, a volte gli occhi.