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mercoledì 16 gennaio 2013

TOPPE E RATTOPPI


Avete mai pensato di fare un giro in auto per le nostre campagne?  Ve lo sconsiglio vivamente, a meno che non vogliate ritrovarvi a fare la fila dal gommista o peggio ancora dal meccanico. Già, perché nel caso vi venga questa voglia, vi trovereste a guidare su strade malconce. Buche, fossi e in alcuni casi delle vere e proprie voragini. Ma la manutenzione stradale dove è andata a finire? Perché nessuno fa niente per questo grave problema che ogni giorno affligge noi cittadini? È un continuo “scanza rà cà e piglia là “. E non parliamo poi di quando piove e queste buche vengono sommerse dalla pioggia e diventano invisibili. Molto spesso i poveri abitanti di queste strade cercano di provvedere autonomamente a tappare qualche buca, ma ovviamente sono provvedimenti provvisori e in pochi giorni tutto ritorna come prima. Allora quando la situazione diventa insostenibile, il comune o chi di competenza decide di fare qualcosa. Ma molto spesso non basta un po’ di asfalto buttato lì a caso a risolvere il problema, dopo qualche tempo la situazione ritorna al punto di partenza e il buco resta lì e in alcuni casi peggiora anche, infondo si sa, quando una cosa è rotta è rotta ed è

mercoledì 29 febbraio 2012

ROSSELLA LIBERA

Rossella Urru, un nome che in questi giorni ritroviamo spesso nei vari blog e sulle varie testate giornalistiche. Ma chi è questa ragazza? Rossella ha 29 anni ed è nata a Samugheo, in provincia di Oristano. Si è laureata in “Cooperazione Internazionale, Regolazione e Tutela dei Diritti e dei Beni- Culturali”, presso l’università degli studi di Bologna e avora per una ONG che si chiama CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Da diversi anni, ricopre il ruolo di coordinatrice, nel campo profughi per rifugiati Saharawi di Hassi Rabuni, in Algeria. Ha portato brillantemente  a termine quattro missioni  presso i campi Saharawi e tre in diversi contesti internazionali. Durante quest’ultima missione, qualcosa è andato storto. La giovane Rossella, insieme ad altri due suoi colleghi spagnoli, Fernandez de Rinéon e Enric Gonyalon, tra la notte del 22- 23 ottobre  2011 è stata rapita, da alcuni uomini appartenenti ad un gruppo di estremisti islamici, probabilmente il gruppo Mali. Sono trascorsi diversi mesi da quel brutto giorno e dai rapitori è stato diffuso un solo video, dove si intravedono tre ostaggi e tra questi si pensa che ci sia anche  Rossella. Autorità hanno garantito che i tre ragazzi stanno bene e che stanno stipulando delle trattative per liberarli. Molte sono le iniziative che in questi giorni stanno nascendo sul web, sostenute da  personaggi famosi e non, per chiedere la liberazione di Rossella e dei suoi compagni. Speriamo che presto questi ragazzi siano lasciati  liberi e che presto ritornino alla loro vita.                                               

lunedì 26 dicembre 2011

ANCHE QUEST’ANNO IL SANTO NATALE E’ ARRIVATO

Il paese è tutto illuminato, i negozi tutti addobbati e per le strade si respira aria di festa. Si prospetta un bel natale. Ma per molti nostri cari concittadini non sarà cosi. Non sarà un natale tanto felice, a causa della fortissima crisi che ci sta assalendo, a causa del lavoro che manca, a causa delle enormi spese che ogni giorno ci troviamo ad affrontare. I soldi che restano sono pochi e quindi in molte famiglie sotto l'albero ci sarà poco e niente. Per fortuna, il nostro comune e la nostra amministrazione comunale, come tradizione che da qualche anno si rispetta, decide di fare un piccolo "dono" a questa famiglie che si trovano in condizioni più disagiate. Certo sono pochi soldi, ma aiuteranno tanti a sentirsi meno soli e aiuteranno a trascorrere un Natale un pò diverso.Si ringrazia l'amministrazione per questo pensiero che ogni anno ha nei confronti di queste persone e per l'aiuto che offre.

domenica 17 luglio 2011

AUGURI AL NOSTRO COMANDATE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

La felicità nel matrimonio non è qualcosa che semplicemente accade
un buon matrimonio deve essere creato.
In un matrimonio le piccole cose sono le più grandi …
e non si è mai troppo vecchi per tenersi mano nella mano.
E’ ricordarsi di dire “ti amo” almeno una volta al giorno.
Non è mai andare a dormire arrabbiati.
E’ mai darsi per scontati l’un l’altra;
perché le attenzioni non finiscano con la luna di miele,
ma continuino giorno dopo giorno, negli anni.
E’ avere in comune valori e obiettivi.
E’ stare in piedi insieme di fronte al mondo.
E formare un cerchio d’amore che accoglie in tutta la famiglia.
E’ fare le cose l’uno per l’altro, non per dovere o sacrificio,
ma con spirito di gioia autentica.
E’ apprezzare con le parole, dire grazie con modi premurosi.
Non è la ricerca della perfezione nell’altro.
E’ coltivare la flessibilità, la pazienza,la comprensione e l’ironia.
E’avere la capacità di perdonare e dimenticare e creare un ambiente in cui ciascuno può crescere.
E’ trovare spazio per le cose dello spiritoe della ricerca comune del bene e del bello.
E’ stabilire un rapporto dove l’indipendenza, la dipendenza, e l’obbligo sono alla pari.
Non è solo sposare la persona giusta,
è essere la persona giusta.
E’ scoprire cio’ che il matrimonio può essere, nel meglio.

La redazione del Sassolino, augura al comandante dei Vigili Urbani di Pietramelara e alla moglie Ana un sereno e felice matrimonio.

martedì 19 aprile 2011

L’ITALIA E’ DONNA,

lo dimostra il fatto che essa sia rappresentata dall’iconografia  di una statuetta femminile ,lo dimostra il fatto che dietro la sua nascita ,oltre a milioni di uomini ci sia la presenza  di donne ,anche se spesso non sono citate nei libri di storia e a loro viene riconosciuto ben poco . Le donne dell’unità ,le donne che sono scese in piazza a manifestare per i loro diritti in quei giorni ,erano donne appartenenti alla borghesia cittadina ,quella borghesia che rappresentava il cuore della mobilitazione . Molte di quelle donne si impegnarono  in prima persona all’attività cospirativa ,impegnandosi come giardiniere nelle carbonerie nella Giovane Italia . Tramite le sottane di queste donne coraggiose passavano sottoscrizioni ,proclami ,scritti patriottici o raccolte fondi . Mani di donna ,mani delicate e mani indurite dal lavoro ,mani insospettabili che hanno contribuito all’unificazione del regno. Molte di queste donne se la cavarono ,molte invece furono punite ed altre ancora esiliate . Donne di tutta Italia ,che per la prima volta ,dal nord al sud ,dal più piccolo paesino alla più grande città si univano ,si alleavano con gli uomini ,si schieravano in campo e combattevano ,donne che hanno sacrificato la loro vita ,la loro famiglia ,i loro affetti ,i loro sogni ,per presentarsi all’appuntamento più importante della storia ,l’appuntamento del 1861 che vedeva la nascita della nostra patria . Un particolare sguardo va posto alla storia di una grande donna dell’ Unità d’Italia : Adelaide Cairoli , una donna colta, una vera intellettuale dell’800 che ha saputo incarnare gli sviluppi delle coscienze femminili dell’epoca e che potremmo definire madre della Nazione. E madre lo è stata, effettivamente: dei grandi fratelli Cairoli, così cari al Risorgimento. Che il suo comportamento sia stato esemplare lo dimostra la storia. Nata nel 1806, a Milano, apparteneva alla famiglia del conte Bono ebbe la possibilità di condurre i suoi studi presso il collegio religioso Reale di Verona. A diciotto anni si sposa con Carlo Cairoli, già vedovo con due figli, di dieci anni più anziano di lei , da cui ebbe otto figli.  Donna colta e generosa, di grande religiosità, curò personalmente la cura e l’educazione dei figli indirizzandoli verso l’amore per la patria. La sua attività per l’Unità d’Italia si tradusse nel finanziamento di giornali patriottici e ospitando un salotto politico dove accoglieva uomini di cultura e politici. Intratteneva inoltre rapporti epistolari con molti intellettuali dell’epoca. Durante la guerra del risorgimento (in particolare nella spedizione a Roma) vede morire tutti i suoi figli, tranne Benedetto che diventerà Primo Ministro Italiano e che la seppellirà. Morta nel 1871 è stata sepolta a Gropello accanto la tomba del marito. Un monumento ne ricorda la memoria. Di lei Garibaldi disse:  “L’amore di una madre per i figli non può nemmeno essere compreso dagli uomini … Con donne simili una nazione non può morire”. Grazie a donne come queste che l’Italia è sopravvissuta e vive ancora ,forse saranno state donne radical chic , ma è proprio loro che dobbiamo ringraziare e magari fare della loro figura dei veri e propri idoli per le nostre future generazioni.

Natascia Nuccillo