Visualizzazione post con etichetta Il Sassolino numero 17 ( dicembre 2011 ). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il Sassolino numero 17 ( dicembre 2011 ). Mostra tutti i post

lunedì 26 dicembre 2011

SE NON ORA... QUANDO??

TRADIZIONI NATALIZIE LOCALI

Questo articolo intende raccogliere alcune delle molte tradizioni locali natalizie, di cui la maggior parte erano in voga nel periodo precedente la seconda guerra mondiale fino al secondo dopoguerra.
Per quanto riguarda l'aspetto gastronomico, il pranzo di Natale comprendeva il tradizionale gallo, che veniva allevato proprio per essere cucinato in questa occasione, e servito insieme ad altre pietanze quali gnocchi, tagliolini fatti in casa e cucinati con salsa o brodo, frutta secca come castagne al forno, taralli con finocchietti caserecci, struffoli e zeppole fritte come dolce. Piatto tipico era anche la "pizza di raurigno", fatta con uva passa, finocchietti e farina di granturco.  Dolci tradizionali come panettoni o pandori, dalle nostre parti, all'epoca ancora non erano diffusi.  
Dal punto di vista folkloristico-religioso, nelle case si preparava solo il presepe, perchè l'albero di natale si sarebbe diffuso  a partire dagli anni cinquanta e, in tutte le piazzette del paese, si organizzava un "fuoco di Natale" dove si raccoglievano i giovani che suonavano e cantavano con l'"organetto", fino a quando arrivava l'ora della messa di mezzanotte. Nei giorni successivi al Natale i ragazzi usavano prendere un sacco e andare in giro per ogni casa intonando "Buonu e buon anno", con lo scopo di ricevere noci, frutta secca, castagne, taralli e via dicendo. La canzone faceva così: "buon e buon annu e buonu capurannu, racce l'umberto cumm a chigliat' anno... caro Antonio t'hanno aggarbato, semmu arrivati a auannu e puru ra ccà a cient'anni!", dove "l'umberto" era il regalo e "Antonio" era il nome del padrone di casa, che veniva cambiato utilizzando altri nomi di altri capi famiglia a seconda delle case che si visitavano. Al ritornello potevano aggiungere anche "scennete u fiaschu cu u vino e pure caccusella pe mangià!". Molte di queste tradizioni oggi non sussistono più, in parte perchè dimenticate e in parte perchè abbandonate per via del benessere che è stato raggiunto a partire dalla fine degli anni cinquanta con il cosiddetto "boom economico". Infine c'è da fare una precisazione: soltanto le famiglie più abbienti (in questo caso quelle che avevano almeno un terreno a disposizione), potevano permettersi di vivere il periodo natalizio in questo modo.

PRESEPE VIVENTE

Il 6 e 7 gennaio, nella splendida e suggestiva cornice del borgo medioevale, ci sarà la rappresentazione vivente del presepe del '700 napoletano. Per info e dettagli potete contattare la Pro Loco Pietramelara.

MERCATINO DEL RIUTILIZZO DA PARTE DI LEGAMBIENTE

Il circolo Legambiente Pietramelara ci ha comunicato la prossima organizzazione di un mercatino del riutilizzo, che avrà luogo nella seconda decada del mese di Gennaio. Verranno rese disponibili maggiori informazioni nelle prossime settimane.

RETTIFICA ARTICOLO SUL CASO “UFFICIO TECNICO”

La Redazione de Il Sassolino è rimasta meravigliata e perplessa dagli eccessivi attacchi che abbiamo riscontrato in questo periodo nei confronti dell'articolo (e anche nei confronti del nostro direttore Andrea De Luca) sull'ufficio tecnico, articolo che avete trovato nel Sassolino di novembre. Ebbene, ci sono giunte all'orecchio, non solo delle critiche (che possono starci, ci mancherebbe), ma persino delle minacce di denuncia nei nostri confronti. Intimidazioni che, a nostro avviso, fanno parte di un modo vigliacco di ragionare. Per questo motivo, crediamo sia giusto fare una piccola ma importantissima precisazione. Noi abbiamo riportato un articolo preso dal web, più precisamente da questo sito (http://www.paesenews.it/?p=689), a firma di Giancarlo Izzo, giornalista. La stessa notizia era presente in altri blog della provincia. Dunque, noi abbiano solo rimbalzato questa notizia, per fornire una informazione alla gente. Il nostro intento non era quello di screditare nessuno, tanto meno avercela ancora oggi con qualcuno in particolare. Sia chiaro questo. Inoltre, abbiamo usato il condizionale e nell'ultimo passaggio dell'articolo (il nostro ripreso dall'originale) c'era scritto: 'Se fosse davvero così'. Tra l'altro, nella notizia di Izzo, non si parlava di una accusa ufficiale bensì di una informazione che ancora non ha trovato conferme. La questione poi se è veritiera o meno, se ci sono colpevoli o no, a noi non ci importa. Grazie per l'attenzione.
 

PULIAMO IL BORGO

Il 2011 è ormai finito e quest'anno ha visto l'enorme successo de "Il Sassolino" cartaceo e dell'annesso blog (ilsassolinopuntoit.blogspot.com): mezzi d'informazione locale probabilmente tra i più diffusi e più letti. Come avrete potuto leggere sul nostro blog è stata ultimata la NOSTRA RICETTA BASE PER PIETRAMELARA e soprattutto sono stati pubblicati organigramma, statuto e atto di costituzione dell'associazione di volontariato non riconosciuta. Tale premessa per due motivi. Il primo riguarda le adesioni all'associazione "Il Sassolino" gratuitee aperte 24h su 24h, tutti i giorni; l'associazione chiede solo volontà di fare. Il secondo motivo è "Puliamo il Borgo", manifestazione organizzata in collaborazione con le associazioni locali Legambiente e Locomotivpaz e con chiunque volesse partecipare e collaborare. L'evento è previsto per la terza domenica del 2012 a meno che le condizioni metereologiche non lo impediscano. Non si tratterà di un evento politico ma sociale, della comunità e per la comunità. Per ulteriori informazioni saranno affissi manifesti e distribuiti volantini oppure vi invitiamo a contattarci con una mail all'indirizzo riportato in basso nell'ultima pagina del volantino cartaceo.

ANNUNCIO DI LAVORO : AGENZIA DI STAMPA

Agenzia giornalistica cerca giovani universitari per apertura sede a Pietramelara. Richiesto ottimo profilo scolastico. Inviare curriculum a: Curriculum@italiamedia.it .

L'UOMO VENUTO DAL NULLA

Così veniva chiamato Lino Tabacchino dai suoi compagni di nazionale, già tutti campioni. Il nostro compaesano, il 4 dicembre 2011, ha partecipato alla 26a edizione di Mr. Universo Body Building, nella categoria di pesi medi. All'evento mondiale hanno partecipato venticinque nazioni tra cui Sud Africa, Olanda, svizzera, Francia, India, Pakistan, USA. Da Pietramelara è partito un bus pieno per sostenere il nostro concittadino nella competizione: il presidente della manifestazione è rimasto stupefatto dal caloroso tifo dei nostri compaesani. Dopo aver superato le fasi preliminari, Lino si è classificato 6° nella finale su ventotto partecipanti.
Con questo intendiamo valorizzare il presente e sperare nel futuro: lo sport è anche questo!

ANCHE QUEST’ANNO IL SANTO NATALE E’ ARRIVATO

Il paese è tutto illuminato, i negozi tutti addobbati e per le strade si respira aria di festa. Si prospetta un bel natale. Ma per molti nostri cari concittadini non sarà cosi. Non sarà un natale tanto felice, a causa della fortissima crisi che ci sta assalendo, a causa del lavoro che manca, a causa delle enormi spese che ogni giorno ci troviamo ad affrontare. I soldi che restano sono pochi e quindi in molte famiglie sotto l'albero ci sarà poco e niente. Per fortuna, il nostro comune e la nostra amministrazione comunale, come tradizione che da qualche anno si rispetta, decide di fare un piccolo "dono" a questa famiglie che si trovano in condizioni più disagiate. Certo sono pochi soldi, ma aiuteranno tanti a sentirsi meno soli e aiuteranno a trascorrere un Natale un pò diverso.Si ringrazia l'amministrazione per questo pensiero che ogni anno ha nei confronti di queste persone e per l'aiuto che offre.

Il SASSOLINO DELLA REGINA - DICEMBRE 2011

Cari sassolini, in questo ultimo appuntamento della nostra rubrica per il 2011, lasciatemi spendere qualche parola, a conclusione delle manifestazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, su un personaggio a me molto caro: Margherita di Savoia, la prima regina d’Italia. Non so quanti di voi e mi rivolgo ai più giovani, ha mai studiato o sentito parlare di lei. Prim’ancora di essere una principessa e poi una sovrana, ella fu una donna che seppe, in un particolare momento storico della nostra amata Patria, infondere in tutti gli Italiani l’orgoglio di essere tali dopo il periodo eroico e tragico del Risorgimento.Figlia di Ferdinando di Savoia duca di Genova, fratello minore di re Vittorio Emanuele II e della principessa Elisabetta di Sassonia, Margherita rimase ancora in tenera età orfana di padre. La sua fanciullezza la trascorse nel castello di Agliè con la madre ed il fratellino Tommaso, ricevendo un’educazione degna del suo rango. Nel frattempo la nostra Penisola, seppur tra mille difficoltà, si era incamminata sulla strada dell’unificazione nazionale sotto l’egida di Casa Savoia. Né alta né bellissima, Margherita aveva di suo un grande fascino, una grande chioma bionda e due occhi azzurri, oltre ad una viva intelligenza ed una comunicabilità fuori dal comune. La morte prematura della regina Maria Adelaide, moglie dello zio Vittorio Emanuele II e l’allontanamento dalla corte della madre, la quale illudendosi di poter sposare il cognato sovrano vedovo, si era invaghita di un semplice funzionario di corte, portarono Margherita ad essere ufficiosamente la “prima dama” del Regno d’Italia in tutte le manifestazioni ufficiali, accompagnatrice dello zio Vittorio, in quanto le figlie di quest’ultimo, le cugine Clotilde e Maria Pia, erano già sposate da anni e vivevano all’estero.
Dopo la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861, alla corte di Torino iniziarono a giungere domande di matrimonio per Margherita da parte di molti Principi europei, primo fra tutti Carol di Romania. Tuttavia ben più importante era predisporre le nozze dell’erede al trono Umberto, figlio primogenito di re Vittorio Emanuele II. I contatti del governo e della corte italiana presso le altre case reali non avevano dato i frutti sperati, in quanto nessuna delle grandi dinastie europee voleva ancora imparentarsi con gli ultimi “arrivati” , i Savoia appunto. Si decise pertanto di rivolgersi agli Absburgo, anche per tentare un riavvicinamento tra i due Paesi dopo le guerre risorgimentali. Venne prescelta Matilde d’Austria, figlia dell’arciduca Alberto duca di Teschen e di Enrichetta di Nassau-Weilburg. Ma il destino era in agguato: la sera del 6 giugno 1867 nel palazzo viennese della celebre imperatrice Sissi, in attesa di andare a teatro, Matilde si accese una sigaretta e per nasconderla agli occhi del padre, inavvertitamente fece prendere fuoco al suo abito di tulle! Morì qualche giorno dopo tra atroci sofferenze.
A questo punto sfumate le nozze con gli austriaci, il Presidente del Consiglio Menabrea, propose a re Vittorio proprio la nipote Margherita quale moglie del figlio Umberto onde rafforzare l’immagine della dinastia. Vittorio rispose in dialetto piemontese: “Ma l’è masnà”, cioè “è ancora
una bambina”, ma ben presto nonostante i suoi 17 anni, il sovrano si rese conto che la nipote era matura per quell’impegnativo passo. Quando Umberto andò ufficialmente a chiederle la mano, la risposta di Margherita passò alla storia: “Tu sai quanto sono orgogliosa di appartenere a Casa Savoia, e  lo sarò ancora di più diventando tua moglie!”. Le nozze furono celebrate nel 1868 e la coppia iniziò subito a viaggiare per tutta il Paese per farsi conoscere dai nuovi sudditi. L’anno dopo nacque l’erede Vittorio Emanuele a Napoli, tra il tripudio del popolo. Purtroppo il bambino, frutto dei molteplici matrimoni tra consanguinei, nacque rachitico e Margherita ne venne ferita nel suo orgoglio di madre. Nel 1878 alla morte del suocero divenne Regina d’Italia e si installò al Palazzo del Quirinale che trasformò da tetro palazzo della Roma pontificia in una delle regge più sfarzose d’Europa. Il suo salotto culturale divenne celebre nell’ ospitare poeti, scrittori, artisti, politici, anche critici della monarchia. Sopportò le infedeltà del regale consorte con grande signorilità. Ai suoi piedi “cadde” anche Giosuè Carducci, noto anticlericale e fiero repubblicano, il quale conoscendola ne divenne il suo più fiero ammiratore. Tra eventi sismici, epidemie, scandali, l’Italia “umbertina” lentamente entrò a far parte del concerto delle grandi Potenze europee. Promosse la moda italiana e fu patrocinatrice di eventi culturali e sociali. In politica preferì sempre la fermezza, auspicando per il Paese governi “forti” che potessero consolidare la giovane struttura dello Stato italiano, così come appoggiò l’impegno coloniale dell’Italia al pari delle altre nazioni. Dove fallì fu nel rapporto con il figlio, questi per tutta la vita la considerò la causa della sua piccola statura e delle dolorose cure mediche al quale venne sottoposto. Margherita amava l’eleganza, i gioielli, in particolare le perle,  le feste ed i balli di corte, ma pure i lunghi soggiorni in montagna nell’amata Valle d’Aosta. Fu tra le prime estimatrici dell’automobile. Non mancava di aiutare i poveri, le famiglie sfortunate con donazioni personali ecc. Quando il marito Umberto I cadde assassinato dall’anarchico Bresci nel luglio 1900 ben comprese che il suo tempo da protagonista era terminato, lasciando la “scena” al figlio Vittorio Emanuele III ed alla moglie, Elena del Montenegro. Visse ancora a lungo, dedicandosi all’alpinismo, all’attività di beneficenza ed a supportare i giovani talenti in tutte le arti. Durante la Prima Guerra Mondiale si attivò nell’organizzare ospedali e rifugi per i feriti e gli sfollati. Nel 1922, alla vigilia della famosa “marcia su Roma”, alcuni collaboratori di Mussolini le fecero visita a Bordighera ove si era ritirata. Morì a 75 anni ed è l’unica tra le regine d’Italia ad essere stata tumulata nel Pantheon di Roma.
Consiglio la lettura di: “La regina Margherita” di Carlo Casalegno – Il Mulino – Eur 15,49; “La corte dei Savoia” di Carlo M.Fiorentino – Il Mulino- Eur 27,00. BUONE FESTE A TUTTI!

domenica 18 dicembre 2011

CIAO NINUCCIO

La redazione de Il Sassolino esprime cordoglio per la scomparsa del nostro concittadino Ninuccio Saviano. Una persona squisita, mite e generosa che non avrebbe meritato una fine così atroce. La nostra speranza, come quella di tutti gli amici pietramelaresi, è che si faccia chiarezza su questa triste vicenda.

Ciao Ninuccio