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sabato 7 luglio 2012

CORSO DI ANALISI SENSORIALE DEL MIELE

Il corso si propone di insegnare una tecnica che permetta di fornire valutazioni e formulare giudizi obiettivi sul miele. Più in generale consente di acquisire l’uso di uno strumento di giudizio e di analisi che permetta di trasmettere le peculiarità delle diverse tipologie di miele per valorizzarle al meglio, trasmettere e approfondire criteri sui quali si basa la definizione di qualità nel miele, correggere eventuali errori produttivi e presentare le tecniche di preparazione del miele per il mercato e i possibili sistemi di valorizzazione.
A riguardo il Consiglio Direttivo ha approvato la promozione di tale iniziativa
I soci che vogliono partecipare all’organizzazione di tale evento possono manifestare la loro volontà scrivendo a: info@apicoltoricasertani.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando al 348-3601355

giovedì 10 maggio 2012

IMPORTANZA ECOLOGICA DELL'APE

Un’altra importante azione che svolge l’ape a livello ecologico è derivata dal fatto che in una giornata di lavoro, le api operaie che svolgono attività bottinatrice, escono dall’alveare ripetute volte. Questo fa sì che l’ape sia in continuo contatto con l’ambiente circostante, bottinando su fiori e piante, prati e boschi, nonché venire a contatto con altre sostanze, che trasportano all’interno dell’alveare. In questo modo l’alveare può risultare una preziosa fonte di informazione sulla presenza di sostanze inquinanti nell’aria e l’ape, con i suoi continui voli di esplorazione, diventa una vera sentinella ambientale sulla quale vengono poi effettuate le analisi strumentali per monitorare l’ambiente. Alcune sostanze inquinanti possono essere prese dall’ape con il semplice contatto con suolo, vegetazione, aria e acqua.
Spesso in campagna c’è la credenza che le api siano alcune tra le responsabili di alcuni danni alla frutta ed in particolare all’uva. Bisogna precisare che è una convinzione infondata, in quanto l’ape ha un apparato boccale succhiatore, in grado quindi di poter toccare e succhiare il nettare, ma non di forare o masticare i tessuti vegetali o fruttiferi. Allo stesso tempo le api possono essere presenti sui frutti che hanno già subito lesioni, magari da grandine o da altri attacchi parassitari, quali possono essere le vespe che sono capaci di mordere e rompere tessuti vegetali. In questo caso le api risultano insetti utili poiché rimuovono le sostanze liquide e zuccherine emesse dal frutto ‘ferito’, ostacolando lo sviluppo sullo stesso di muffe, che potrebbero diffondersi anche ai frutti vicini.

sabato 10 marzo 2012

S.O.S. RECUPERO SCIAMI

Come in tutte le realtà cittadine, durante la stagione della fioritura, nel centro cittadino si creano degli alveari improvvisi, sia sugli alberi o sui cornicioni delle abitazioni con un movimento di sciami d’api che creano panico ai passanti e alla popolazione.
Questi sciami di api che si creano occasionalmente nei centri abitati, anche se possono creare il panico nella popolazione non possono essere distrutti con mezzi di fortuna o con iniziative private.
Per questo considerato che il recupero di detti sciami deve essere affidato a personale qualificato appartenente ad aziende riconosciute come “apistiche” molti comuni hanno già sottoscritto specifiche convenzioni con le associazioni . La legge legge 313/2004 riconosce l'apicoltura come attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura in generale ed è finalizzata a garantire l'impollinazione naturale e la biodiversità di specie apistiche, con particolare riferimento alla salvaguardia della razzaldi ape italiana (Apis mellifera ligustica Spinola) e delle popolazioni di api autoctone tipiche o delle zone di confine.

Tutti i Comuni e gli enti interessati possono contattare l’Associazione scrivendo a: info@apicoltoricasertani.it

venerdì 17 febbraio 2012

IL MIELE IN PILLOLE

Nell'antichità
Per i Greci il miele era “Il cibo degli Dei”: tra l’altro Giove sul monte Liceo fu svezzato col miele.
Pare che il termine miele abbia origini dall’ittita milit, da cui il greco ???? (meli), il latino mel, il gotico miliþ, l’indoeuropeo melit, l’inglese antico milisc, il gallese mel, l’irlandese antico milis, l’albanese mjal ecc.
È stato l’unico alimento dolcificante concentrato usato dall’uomo fin quando la coltivazione della canna da zucchero non si espanse nelle Americhe: fino ad allora lo zucchero, che fu portato in Europa da Alessandro Magno, era solo una spezie rarta e costosa.
Già 4000 anni prima di Cristo, in Egitto era attiva l’apicoltura nomade, ovvero c’erano antichi Egizi che seguivano le fioriture lungo il Nilo per raccogliere il miele.
L’uso del miele come medicinale e come alimento procedette di pari passo con antiche ricette curative e alimentari giunte dai Sumeri, dai Babilonesi, dalla Bibbia, dall’antica Persia, dall’India...
Il miele è stato un ingrediente fondamentale nella cucina e il dolcificante principale in pasticceria delle popolazioni europee fino al secolo scorso e continua a esserlo in Oriente.
In Italia
In Italia ci sono non meno di 300 diversi tipi di miele.
Sono 125 i mieli selezionati tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, ma se consideriamo le diverse origini floreali presenti spesso nella medesima denominazione superiamo i 200.
Il miele italiano è più sicuro perché più controllato e perché i parametri di legge sono più severi.
Da sapere sul miele
È più corretto parlare di “mieli” che di “miele” perché non è altro che il nettare dei fiori raccolto e ammassato dalle api: i fiori sono diversi, la materia prima è diversa, i mieli sono diversi.
Il miele mantiene gran parte dei principi attivi dei fiori d’origine, quindi le stesse qualità benefiche e medicinali, spesso concentrate.
Il miele ha caratteristiche organolettiche molto diverse a seconda del fiore d’origine.
Il miele è composto da glucosio, fruttosio, altri zuccheri, sali minerali, sostanze aromatiche, proteine, acidi, enzimi, acqua (meno del 20%).
In barattoli ben chiusi e in ambiente fresco e asciutto il miele si conserva a lungo nel tempo: ne è stato trovato nelle tombe egizie ancora in perfette condizioni.
Il miele biologico garantisce che alle api non sono stati dati antibiotici e altri medicinali che poi ritroveremmo nel miele stesso ed è una garanzia per l’ambiente: per produrlo occorre mantenere integre aree molto vaste.
In cucina
Il miele in cucina, anche secondo la provenienza, ha diverse funzioni: dà dolcezza, aromatizza, dà freschezza e morbidezza, dà colore, contribuisce all’equilibrio dei sapori...
Il miele ha un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero, ma le componenti aromatiche e altre sostanze che contribuiscono al gusto, diverse a seconda del fiore d’origine, lo rendono adatto anche a piatti di cucina non dolci.
Il miele in cucina consente di aggiungere meno grassi e meno liquidi.
Il miele è igroscopico, ovvero trattiene l’acqua, per cui mantiene più morbidi a lungo i dolci lievitati.
Il miele è come il vino: modifica il suo aroma e il suo gusto con il tempo, per cui lo stesso miele dà sensazioni diverse anno dopo anno.

lunedì 13 febbraio 2012

IL MIELE FA' INGRASSARE?

Il miele è un alimento calorico, (320 kcal ogni 100 g), però è vero che il suo elevato potere dolcificante dovuto al fruttosio fa si che se ne usi meno, rispetto al zucchero da cucina, inoltre il miele contiene tutta una serie di composti secondari, come vitamine, proteine e anche una po’ di acqua ossigenata!,quindi bisogna considerare il miele come un alimento vivo! Ovviamente il miele casertano ha una marcia in più....

lunedì 30 gennaio 2012

NASCE L'ASSOCIAZIONE APICOLTORI CASERTANI


DA OGGI L'ASSOCIAZIONE IL SASSOLINO DARA' SPAZIO CON UNA RUBRICA APPOSITA ALLA NEONATA ASSOCIAZIONE DI APICOLTORI CASERTANI, ASSOCIAZIONE DI CUI FANNO PARTE ANCHE ALCUNI NOSTRI CONCITTADINI.
E' nata il 25 gennaio 2012 alle ore 20,00 si chiama Associazione Apicoltori Casertani con sede legale nel Comune di Vairano Patenora.
Fanno parte dell’Associazione oltre a tanti soci apicoltori, professionisti e non, anche diversi soci giovani e donne che condividono interessi culturali legati al mondo apistico, all’ambiente e alla valorizzazione dei prodotti di qualità come il miele casertano.
I soci sono distribuiti su tutto il territorio provinciale e in particolare: Alvignano, Baia e Latina, Caianello, Capriati al Volturno, Marzano Appio, Pietravairano, Pietramelara, Teano, Vairano Patenora, ecc. Molti altri interessati, avendo appreso la notizia dagli organi di stampa, stanno contattando già il referente per avere notizie sulle modalità di adesione.
All’unanimità è stato deliberato il primo direttivo cosi costituito: Presidente Christian Pilotti, Vice presidente Giuseppe Sasso, Segretario Luigi Laorenza, Antonio De Matteo, Pierluigi Pulcini, Salvatore Landolfi e Antonietta Scuncio.
Infine è stato eletto quale Presidente Onorario il Sig. Davide De Iorio (classe 1939) che ha aderito anche egli all’organizzazione per dare coraggio soprattutto ai giovani.
Scopo dell’Associazione è quello di diffondere l’importanza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e naturale nonché dell’apicoltura e dell’agricoltura.
L’Associazione Apicoltori Casertani, aperta anche a coloro che non sono apicoltori ma che ne condividono i fini, si propone come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali legati al mondo apistico, al miele come alimento naturale e all’ambiente, proponendo iniziative formative e informative, di promozione, di valorizzazione dei prodotti apistici e agricoli del territorio casertano.
Possono aderire all’Associazione tutti i cittadini, indistintamente dalla provincia di residenza ed in particolare:
•Simpatizzanti, sostenitori ambientali e del gusto;
•Società, imprenditori agricoli, associazioni, enti tecnici ed economici che operano per lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura;
•Agricoltori, apicoltori, ecologisti e consumatori di prodotti agricoli e apistici.
La domanda di adesione deve essere inoltrata al Direttivo utilizzando l’apposito modello e inviata via e-mail a: apicoltoricasertani@libero.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per ogni informazione è possibile contattare il referente Luigi Laorenza al numero: 338-9917360.