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giovedì 9 agosto 2012

GIU' LE MANI DALL’ALTO CASERTANO, NO ALLA TURBOGAS A PRESENZANO!

LETTERA APERTA AI CITTADINI DELL'ALTO CASERTANO


Cari cittadini,
tra l’indifferenza di molti e l’indignazione di pochi, il 25 Luglio 2012, il Consiglio Comunale di Presenzano ha approvato l’Atto Transattivo che consente alla Edison S.p.A. di avviare la costruzione di una Centrale Termoelettrica Turbogas di ben 810 MW sul NOSTRO TERRITORIO, che già ospita una Centrale idroelettrica!
Siglando questo scellerato accordo, l’Amministrazione Comunale ha rinunciato a portare a termine le battaglie legali da essa stessa avviate otto anni or sono, per impedirne la realizzazione. Per trenta denari, è stata svenduta la Nostra Terra al peggior offerente, con false promesse di qualche misero posto di lavoro, bloccando le potenzialità di un intero territorio.
Un territorio a vocazione agricola il nostro: quali conseguenze subiranno i nostri prodotti coltivati nei pressi di una Turbogas che produce 1,6 milioni di tonnellate di CO2 l’anno? Quali opportunità di sviluppo turistico, in particolar modo agroalimentare, potremmo avere con la presenza di una Centrale che produce lo stesso inquinamento dato dal traffico veicolare di una città di 50.000 abitanti? Un territorio il nostro, il cui punto di forza è sempre stato la bellezza del paesaggio naturale, che sarà avvelenato da una Turbogas che sorgerà sulle rive del Volturno, tra due Parchi regionali e una Comunità Montana. Per non parlare dei rischi per la salute a cui noi ed i nostri figli saremo esposti a causa delle polveri sottili, che comporteranno un aumento della mortalità fino al 3,3%. L’irresponsabile rifiuto da parte del Sindaco di Presenzano di accogliere l’invito al confronto da parte dei Sindaci dei Comuni limitrofi, rappresenta una gravissimo insulto a tutti i cittadini dell’Alto Casertano e della Valle del Volturno.
E’ bene, Cari Cittadini, che tutti sappiano che la responsabilità di questo scempio ricade sul Sindaco VINCENZO D’ERRICO e tutti i Consiglieri comunali che hanno dato parere favorevole. Questi non solo sono responsabili di fronte al Nostro Territorio e a tutta la Popolazione che lo abita, essi hanno disonorato le generazioni passate e compromesso quelle future, che sono state e saranno legate a questa nostra Amata Terra. Terra, Cari Cittadini, che non possiamo e non dobbiamo abbandonare. Non possiamo accettare che l’annientamento del nostro futuro e l’avvelenamento della nostra salute passino così inosservati, per questo c’è ancora molto da dire e da fare. Credono che questa sia terra di nessuno dove poter speculare. Ci troveranno invece uniti e compatti come non mai!

GIU' LE MANI DALL’ALTO CASERTANO, NO ALLA TURBOGAS A PRESENZANO!

Pagina Facebook del Comitato per la salvaguardia dell'Alto Casertano : NO Turbogas a Presenzano

giovedì 9 giugno 2011

REFERENDUM: BATTIQUORUM PER IL SI

Il 12 e 13 Giugno saremo chiamati ad esprimerci di nuovo sul Nucleare. A queste centrali gli italiani già hanno detto “no” più vent’anni fa. E anche allora si votava sull’onda di un disastro, quello di Chernobyl. Solo che all’epoca già avevamo il nucleare e dovevamo decidere se uscirne. Oggi invece, dopo l’ennesimo disastro nucleare, dobbiamo decidere se riaccendere le centrali. Andiamo avanti nel tempo, ma indietro nella storia. Il nostro governo, piuttosto che guardare al futuro, investe nel passato. Ma a questo punto possiamo anche provare ad immaginare quale potrà essere l’argomento del prossimo referendum. Dato che molti dei problemi del premier sono causati dal suo rapporto con l’altro sesso, potremmo un giorno essere chiamati ad esprimerci sul negare il diritto di voto alle donne. Così stanno un po’ buone al loro posto. E poi ancora, in futuro, dato l’incontestabile accentramento del potere politico, mediatico ed economico nelle mani di una sola persona, potrebbe anche giungere il momento di valutare seriamente se tornare o meno alla Monarchia, cancellata nel ’46. A cui seguirà la Marcia sul Quirinale e poi un moderno fascismo, lo sfascismo. E magari invaderemo di nuovo la Libia, come cento anni fa. Ma su questo il governo, devo dire, si è già portato avanti coi tempi. Alla fine questo passato prossimo si chiuderà inevitabilmente con la Disunità d’Italia, con Silvio che dice <<Obbedisco>> a Bossi, consegnando così l’Italia settentrionale nelle mani delle camice verdi. Fantastoria? Fantapolitica? Ma chi può negare che l’esisto dei referendum può cambiare il destino del nostro Paese per decine se non centinaia di anni?Più che politica è una questione culturale, sociale, civile. Domenica e lunedì dobbiamo scegliere l’Italia che sarà. Possiamo scegliere tra un’Italia che guarda al futuro, alle energie rinnovabili, alla ricerca e allo sviluppo sostenibile, dove la legge è uguale per tutti e l’acqua non è in vendita; e un’Italia sismica che quando tremerà per i terremoti pregherà che le proprie centrali non crollino,un’Italia dove il governo è al di sopra della legge che egli stesso scrive, un’Italia dove il pubblico,ovvero  lo Stato, non esiste più neanche nei servizi fondamentali delegando ai privati istruzione, trasporti, poste, sanità e infine l’acqua. Tu il 12 e 13 Giugno quale Italia scegli?
Vota quattro si.