martedì 19 aprile 2011

FINALMENTE LA SEDE DISTACCATA DELLA COMUNITA’ MONTANA MONTEMAGGIORE

Dopo 35 anni dall’istituzione della comunità montana Monte maggiore, finalmente, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e dell’assessore in seno all’ente montano Roberto Izzo, Pietramelara, è riuscita ad ottenere una se distaccata della Comunità Montana Montemaggiore. Questa eviterà ai cittadini pietramelaresi di andare a Formicola. Importante risultato anche sotto l’aspetto politico poiché le varie amministrazioni che si sono succedute non erano mai riuscite in tale impresa. Complimenti, dunque, all’amministrazione comunale che è riuscita ad ottenere l’assessorato in seno all’ente montano, cosa che mancava da oltre 15 anni.

Antonio Peluso

Il Sassolino della Regina - Num.6 Anno1 (Genanio 2011)

Cari sassolini, "Non c'è sulla terra nessun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi" (Ecclesiaste 7:20). Poche sere orsono alla TV ho seguito un servizio sulle condizioni nelle quali vive la popolazione di Haiti dopo il devastante terremoto di qualche mese fa, soprattutto le condizioni di vita dei bambini, ma non solo, dopo lo scoppio dell’epidemia di colera. Mi sono vergognato tantissimo di vivere dall’altra parte della luna… La stessa sensazione mi ha preso quando vedo tanti giovani algerini e tunisini, diplomati ed universitari, scendere nelle strade per manifestare contro l’aumento del prezzo del pane, in Paesi ove petrolio, gas e turismo apportano una ricchezza immensa, la quale tuttavia viene “goduta” da pochi…Che dire poi della nostra era cybernetica, ove siamo schiavi delle ultime “diavolerie” tele-informatiche, inviamo astronauti sui pianeti,  lasciando che ogni giorno 26mila bambini circa muoiono di fame? Le guerre certo sono sempre esistite, allora perché paghiamo profumatamente organismi internazionali per evitarle, quando sono diventati dei “carrozzoni” inutili? I messaggi e gli stili comportamentali  che ci giungono ogni giorno dal “tubo catodico” sono realmente lo specchio del nostro quotidiano?,  con un frasario blasfemo, atteggiamenti volgari, ecc.? C’è ancora una gran parte del nostro pianeta ove acqua, cibo, libertà, benessere, sono parole e condizioni sconosciute, ci avete mai riflettuto? Per non parlare dei nostri politici: “predicano bene ma razzolano male”, scendono nelle piazze a difendere la famiglia tradizionale, ma la stragrande maggioranza di loro sono al secondo o al terzo matrimonio con alcune varianti sul tema… Ed ecco che mi avvicino all’argomento del libro che vi consiglio questo mese: “Chiamami col mio nome” di Andrè Aciman – Guanda Editore Euro 15.50. E’ il racconto di come può nascere una storia d’amore tra due persone dello stesso sesso. Spero che non siate scandalizzati di questa proposta, poiché nel mondo dovremmo essere scandalizzati di ben altro!, ed ho accennato poc’anzi ad alcune situazioni delle quali dovremo vergognarci: come uomini e credenti di qualsiasi religione! Certo per un genitore non è facile scoprire che il cuore di un figlio/a batte per un coetaneo dello stesso sesso, non è facile perché comporta prima di tutto un confronto con la società, nella quale tolleriamo piercing vari, capelli colorati, pantaloni a vita bassa, pettinature estrose, ecc.ecc., droga, alcool, e quant’altro di più scurrile ci possa essere, ma abbiamo paura del “diverso”, sia esso omosessuale, immigrato, ebreo o musulmano! Facciamo anche una grande confusione tra comportamenti sessuali, accomunando parole diverse come omosessualità, pedofilia, prostituzione, coppie ed unioni di fatto, ecc., con vari vernacoli linguistici. L’importante è sempre e comunque rispettare l’altro, è sempre comunque amare col cuore, è sempre e comunque essere consapevoli che il vero scandalo non è amare Tizio invece che Caio, ma come si ama.. Ritorneremo su questo argomento approfondendolo, per il momento vi auguro buona lettura!

Giuseppe Polito

Il Sassolino nella Cultura - Num.6 Anno 1 (Gennaio 2011)

Pompei: monito per tutti, mai più scempi.
Tutto ha inizio il 6 novembre 2010, quando siamo venuti a conoscenza, grazie ai mass-media, dei crolli che hanno interessato il sito archeologico di Pompei, uno dei fiori all’occhiello del patrimonio culturale italiano.  Cede la Schola Armaturarum (la Scuola dei Gladiatori); il cedimento non era affatto imprevedibile, infatti da tempo se ne denunciava l’incuria ed una carente manutenzione (l’ultima ristrutturazione risaliva agli anni cinquanta!). Il 30 novembre, invece, è la volta della Casa del Moralista, quando alcune parti della casa si sbriciolano. Il 1 dicembre seguono altri due crolli riguardanti due muri: uno in via Stabiane e l’altro nel Lupanare Piccolo, e infine il 3 dicembre viene indicato il cedimento di un muro della domus di Trebio Valente, distante pochi metri dalla Scuola dei Gladiatori ma la notizia viene smentita dalla soprintendenza. Il clima si arroventa: dopo il duro intervento del Presidente Napolitano vengono avanzate richieste  di dimissioni nei confronti  del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, accusato di avere grosse responsabilità in merito agli avvenimenti. Ben presto arrivano le repliche del ministro, il quale invece sottolinea il grande lavoro svolto nel sito archeologico.La grave situazione di Pompei è affine a molti altri siti e strutture, vittime dell’incuria e dell’indifferenza, non solo di chi avrebbe il compito di provvedere alla loro conservazione  ma anche di persone incivili che spesso vi arrecano gravi danni. Anche noi, nella nostra piccola realtà, possiamo impegnarci per valorizzare di più il nostro patrimonio culturale, una delle poche cose di cui abbiamo il diritto di vantarci.Il nostro territorio è ricco di testimonianze del passato come castelli, torri e ruderi risalenti ad epoche storiche diverse; molte di queste vestigia sono note, molte altre sono poco conosciute o ancora da scoprire.Il compito che investe noi tutti, quindi, è quello di valorizzare e preservare  le opere esistenti, tenendo presente che ci sono molti altri “tesori nascosti”, in attesa di essere portati alla luce per rivelare nuove informazioni su usi e costumi dei nostri antenati. La storia va studiata,  il presente va gestito, il futuro va programmato.

Antonio Marcello

L’UOMO COL BORSONE


Cammino per strada nel corso di Pietramelara e mi spunta davanti un uomo con un borsone in spalla. Si avvicina e mi saluta: “we uagliò comm staje?”. Come se ci conoscessimo da tempo, e continua: “e uagliun a Scmpia se lamentano”. “Capisco, sei di Scampia?” gli domando. Risponde: “si e pe nun ghi in ‘nglera stonc a venner duje cazettini e cuttone; famma a carità ò frat tuoj t’è pozz fa verè!!”. Gli dico:”no guarda, uso quelli di lana, quindi non mi servono grazie!!”. Ribbatte (e da qui intuisco che non è un commerciante) :“ ma so buon pur pe te scusccià o nas e po’ stann sul cinch eur e che sfaccimm’…”. Gli rispondo che solitamente li compro nel negozio e costano pure di meno!! A quel punto mi manda a ……. !! Mi chiedo: ma è possibile che in una comunità così piccola questi personaggi li incontra solo la gente che passeggia tranquillamente per le strade del proprio paese? eppure arrivano quasi sempre in due o tre di loro, parcheggiano la loro macchina (e loro il parcheggio lo trovano sempre!!) organizzano la loro mercanzia in evidenti borsoni o carrellini che si trascinano in giro per il paese, e poi si dividono il territorio, anche male, perché spesso passano uno sulle strade già battute dagli altri. Girano per il paese, entrano nelle case e nei negozi dicendo che vendono per non andare in galera, e forse pensano di intenerire la gente a cui si rivolgono  dicendo che in galera ci sono già stati ed ora una volta usciti provano ad arrangiarsi con un lavoretto…(aggiungerei io, meno deplorevole anche se non altrettanto onesto). Invece non è sempre proprio così. Spesso, forse non tutti, ma alcuni di  loro, vengono a battere queste zone proprio per vedere come finirci di nuovo in galera, imbattendosi in malaffari più grossi, e comunque venendo a sottrarre una buona fetta di clientela ed economia locale a chi come loro vende lo stesso tipo di prodotto, ma regolarmente, cioè pagando le tasse. Oltretutto sanno benissimo che nessuno li disturberà mai. Certo, fin quando girano con i loro borsoni in spalla senza far nulla non gli si può dire niente, ma se venissero beccati mentre tentano di vendere qualcosa sul territorio non avendone titolo ( ed è proprio evidente che non ne hanno titolo) basta applicare le leggi vigenti in Italia per fargli capire che non conviene battere ulteriormente queste zone tranquille, che dovrebbero e potrebbero restare tranquille. Certo ci vorrebbe qualcosa, … si potrebbe chiamare “professionalità”, ognuno dovrebbe scegliere di fare quello che è più portato a fare, e per questo provare a farlo nel migliore dei modi. Così quando a volte pretendiamo che il muratore faccia il buon muratore e il medico faccia il bravo medico, noi dovremmo non comprare quella merce che ci viene offerta, e sperare che in futuro il vigile sia sempre “vigile”, che il carabiniere potesse usare più la “carabina” della paletta, se poi anche il poliziotto potesse fare un po’ di “pulizia” allora si che avremmo di “un mal comune, un mezzo gaudio” !!!    
       
Vincenzo Minichino

NON TUTTE LE CRITICHE VENGONO PER NUOCERE,

soprattutto se aiutano a crescere, ma nell’ultimo periodo le critiche che ci vengono maggiormente rivolte dal mondo politico locale sono due: la prima, da parte di chi è maggioranza, per il fatto che, a loro avviso, non mettiamo mai  in risalto sul nostro volantino le cose ben fatte fin qui da questa amministrazione; la seconda, da parte di chi è minoranza, di stare troppo dalla parte di quest’amministrazione. Ora  o noi viviamo in un altro paese, o tra maggioranza e opposizione, nel nostro paese, c’è poca differenza… parto facendo una piccola foto della nostra associazione politica. La nostra, come molti già sapranno, è un’associazione di base di un determinato partito, l’Italia dei Valori; abbiamo un presidente, un direttivo, addirittura un volantino che somiglia sempre più ad un giornalino, “Il Sassolino”. La nostra costituzione risale al 2009 e tutt’ora risultiamo attivi in attesa del commissariamento e proprio per questo motivo, essendoci costituiti successivamente alle ultime elezioni comunali, non abbiamo nessun nostro referente in consiglio comunale, ne tanto meno lo abbiamo espresso a suo tempo in una qualche lista. Si può dire perciò, che la nostra associazione è, e a nostro avviso deve essere, super partes, ma fino ad un certo punto, visto che ci siamo già calati nel calderone della politica, e la gente che ci incita a continuare e a non demordere, ci riconosce come un primitivo germoglio di un futuro cambiamento che noi tutti ci auspichiamo.  Detto ciò e sentite le critiche dei vari “marpioni della politica locale”, da presidente dell’associazione, vorrei puntualizzare il quadro e la linea politica ove noi con passione e attività vorremmo inserirci. Siamo per lo più giovani universitari con tanta voglia di fare e di migliorare questo nostro paese , tante volte abbiamo sbagliato i modi di porci, soprattutto all’inizio, altre volte abbiamo sbagliato nelle cosiddette “cose tecniche” della politica di cui noi siamo appunto dei novelli, ma il concetto che noi vogliamo esprimere e che resta nella testa della gente che ci inizia a seguire, è che la nostra, è in ogni caso una politica che osiamo definire nuova, una politica che si rifà agli ideali liberal democratici europei, alle iniziative promosse e portate avanti dall’associazione “Comuni Virtuosi”, e ad alcune giuste iniziative portate avanti dai movimenti quali il Movimento a 5 Stelle. Insomma, una politica che vede in primo piano temi quali l’ambiente, le energie rinnovabili, stili di vita migliori, lo sviluppo eco e sostenibile, l’ordine pubblico, la giustizia sociale, la legalità e la solidarietà, una politica fatta tra la gente, ascoltando quotidianamente i problemi anche quelli piccoli, ma comuni a tutti noi con la voglia di impegnarci per risolverli attraverso piccole ma efficaci mosse quasi a costo zero. Potrebbe obiettarsi che sono temi “classici”, temi che tutti metterebbero nella propria agenda politica, eppure quando in varie occasioni abbiamo sottoposto alla attuale maggioranza nel confronto tra le parti i nostri semplici e basilari punti all’ordine della nostra agenda politica, l’amministrazione o non ha risposto, o quando ha risposto, l’ha fatto per ora solo a parole ( vedasi temi quali quello del servizio idrico, dell’ordine pubblico, della cartellonistica e del commercio). Ovviamente “noi”, non siamo nessuno per poter pretendere qualcosa, ma nemmeno l’opposizione ha preferito cavalcare le nostre richieste per poter pretendere quantomeno una risposta in consiglio li dove noi non abbiamo potuto avere più fortuna. La nostra associazione non è contro questa o quella parte politica, contro questa o quella amministrazione, la nostra associazione politica ha semplicemente un proprio ideale (facile estorcere a qualcuno la battuta che gli ideali sono ormai finiti) , una propria visione della politica che ovviamente non può non essere, per ciò che abbiamo detto prima, PROGRAMMARE un futuro, un futuro per noi e per il nostro paese che inizi a ragionare su una seria ipotesi di sviluppo collettivo basata e finalizzata al miglioramento della vivibilità. Il nostro programma politico, di cui prossimamente pubblicheremo un piccolo sunto in punti, sarà il nostro vangelo, perché noi ci crediamo, ci crede la gente con cui ci confrontiamo e intendiamo portarlo avanti ad ogni costo. Magari un giorno ci riusciremo da soli, ma se comunque così non potrà essere e per il momento  dovremmo puntare su chi ora inizia a fare i propri risaputi classici conti, una cosa deve essere chiara: chi avrà il nostro appoggio lo avrà in quanto si sarà impegnato a sua volta ad appoggiare il nostro PROGRAMMA, perché l’attuazione della nostra idea di un paese migliore ci interessa più dell’ipotesi di ottenere semplicemente una sedia da riempire salvo poi rinunciare all’idea del rinnovamento sperato. Qualcuno potrà pure criticare ma questa è il nostro legittimo obbiettivo.

Francesco Ruzzo
Presidente associazione di base IdV – Pietramelara in Movimento

L'IMPEGNO DELL' ASS. 'DIVERSAMENTE INSIEME'


"Le belle azioni nascoste sono le più stimabili" (Blaise Pascal). Prendendo spunto da questa massima del filosofo francese è bene riflettere sul fatto che ogni impegno personale, umano e sociale arricchisce l'individuo e nobilita la comunità. Nel timore che nel nostro piccolo paese rimangano isolate e rare le azioni di solidarietà, è doveroso estendere un elogio all'associazione "Diversamente Insieme". Settimanalmente questi nostri compaesani dedicano con manifesta volontà parte del loro tempo a soggetti diversamente abili, con svariate iniziative coinvolgendo anche le loro famiglie. Aiuti, sorrisi sono i loro prodotti finiti di un lavoro svolto con passione ed impegno. E' doveroso quindi un plauso a Lucia (Presidentessa dell'associazione), Tommaso, Anna, Emiliana, Pina, Teresa, Concetta, Cristian, Luigi e Filomena, membri del consiglio d'amministrazione. All'associazione va anche un ringraziamento per aver coinvolto tante persone alla manifestazione dello scorso 28 novembre, "Sapori ed Arte". Sono ormai aperte le adesioni a nuovi collaboratori. E' richiesta solo tanta e buona volontà. Bravi e grazie.

Giuseppe Mozzi

UN ELOGIO A TRE RAGAZZI DI PIETRAMELARA

Quando c'è stato da apprezzare e da sottolineare determinati eventi svoltesi nel nostro paese sono stato sempre in prima linea. E dunque, in poche righe, voglio rendere pubblico il mio apprezzamento ed elogio all'impegno di tre ragazzi di Pietramelara: Eugenio, Gianluca e Pasqualino che ho elencato in rigoroso ordine alfabetico. Non perchè ci conosciamo (l'avrei fatto anche con persone che non conosco di persona) ma perchè sono stati soprattutto loro gli ideatori e gli artefici delle tre splendide serate (dal 28 al 30 dicembre) in Piazza San Rocco che hanno preceduto il Capodanno nel tendone montato per l'occasione. Tre serate che hanno accontentato tutte le fasce d'età. Tre serate che hanno avuto anche una buona affluenza di pubblico, nonostante il freddo. E infine la lunga e movimentata nottata per salutare il 2010, con tantissimi giovani soprattutto, che si sono divertiti fino a tarda notte. In poco tempo ma con tanta volontà i ragazzi hanno davvero dato vita ad un fine anno coinvolgente e divertente. Bravi ragazzi, con la speranza che si possa ripetere anche il prossimo anno.

Andrea De Luca

Il Sassolino nella scarpa - Num.5 Anno1 (Dicembre 2010)

Dopo tanti anni è stato rimesso un albero di natale al centro della piazza.  Bello, un’ enorme albero con i fiocchi….
…..le Palle purtroppo no, … le hanno rotte i continui commenti dei politici locali sia quelli pro, sia quelli contro l’albero.

(ai contro: l’albero, soprattutto se viene ripiantato, non è il più enorme degli scempi ambientali ; ai pro: l’albero è pur sempre un albero, mica la Cappella Sistina, bello è bello ma ci sarebbe anche tanto altro da poter fare … se solo una volta si riuscisse ad avere per tempo un progetto per approfittare, ad esempio, di quei cinquemila euro che la camera di commercio di Caserta offre ogni anno a Natale a fondo perduto!!!)    

Il Sassolino della Regina - Num.5 Anno1 (Dicembre 2010)

Cari sassolini, tra pochi giorni sarà Natale e in tale occasione avrei potuto consigliarvi decine di titoli per le vostre letture ma preferisco , invece, invitarvi a riflettere, sì riflettere davanti al mistero di Betlemme. In poche parole leggere dentro di noi sul vero significato, dopo duemila anni, di quella nascita che ha cambiato la storia dell’umanità. In questi tempi ove i mille rumori dell’era tecnologica accompagnano la nostra esistenza, vi invito a ricercare davanti a quella mangiatoia, davanti a quel Bambino indifeso, un po’ di quel silenzio perduto. Il Natale non deve essere solo luci, colori, pacchi, tavole imbandite, ma soprattutto è un arcobaleno di interrogativi. Cosa desideriamo vedere nel figlio di Dio fattosi carne per la  nostra salvezza? Una persona cara in difficoltà, un malato, un disoccupato, un immigrato come Gesù che chiede aiuto, un genitore che non riesce a dare da mangiare al proprio figlio, un marito o una moglie che hanno perduto la propria dignità coniugale tradendo il vincolo matrimoniale, un anziano che domanda solo di essere ascoltato, un adolescente lacerato da mille paure, un figlio che preferisce cattive compagnie?
Anche i non credenti non possono rifiutare il vagito del Bambino, non possono respingere i ricordi di quando anche loro erano fanciulli ed estasiati dalla luce, dalle mille speranze che irradiava il ricordo di quella nascita. Fermarci un attimo quindi, sfogliando le pagine della nostra vita, per chiederci: sono state sempre delle belle pagine? Il domani è incerto, in una Nazione orfana di una guida sicura e capace per affrontare le sfide di questo secolo, nonostante ciò non dobbiamo demoralizzarci ma ascoltare quel vagito lontano che preannunziò ieri, come oggi, l’inizio di una nuova era. Cari sassolini il mio augurio per un Santo Natale di pace e di gioia perchè una nuova luce illumini i vostri occhi!

Giuseppe Polito

Iniziativa - Letterina a Babbo Natale dei nostri concittadini.

In questo mese passeggiando per il nostro paese ,tramite il nostro indirizzo e-mail e il nostro gruppo Facebook abbiamo chiesto ai nostri concittadini di riferirci  un proprio desiderio da chiedere a Babbo Natale da auspicare per Pietramelara.  Tra questi abbiamo ricevuto messaggi e desideri seri,di speranza, comici, divertenti, unici, originali… Purtroppo dobbiamo scusarci perché non avendo lo spazio sufficiente per pubblicarli tutti abbiamo dovuto
cambiare i nostri programmi ma promettiamo a tutte queste persone che terremo in caldo i loro messaggi per una sorpresa che stiamo realizzando e che tra poco presenteremo a tutti i nostri lettori. Comunque vada grazie di cuore.

La Redazione de “il Sassolino”

Tradire … ma chi e cosa ?

Cari amici ,visto che  talvolta scrivo di altro, approfitto del vostro giornalino per parlare dell’argomento molto in voga in questo momento : il tradimento politico. Mi ricordo a tal proposito  il mio insegnante di Diritto ed Economia alle scuole superiori, al quale un giorno gli chiesi come mai leggeva diversi giornali, tutti diversi come orientamento politico .Lui cercò di farmi capire quanto fosse importante guardare le cose anche dal punto di vista opposto. Per fare un esempio a lui caro, essendo un sostenitore dell’unità d’Italia e del risorgimento, (a lui devo la lettura di uno storico come Mach Smith ), mi  portò l’esempio di Cesare Battisti. Sui libri, apprendevamo della morte per impiccagione dell’eroe irredentista e in tutti noi  si era fatta largo la figura del grande uomo che da la vita per la sua patria. Ma l’insegnante ,dopo averci rilevato che Battisti era un ex deputato del parlamento austriaco, ci chiedeva di metterci nei panni del popolo austroungarico e di pensare se per loro non era giusto considerare il nostro eroe come un traditore della patria. Le nostre certezze vacillavano. Ecco ,io credo che bisogna imparare che tutte le cose, le idee, le azioni, possono essere viste dalla prospettiva di chi li sostiene in buona fede. Oggi si fa un “parla mercato” con accuse reciproche  di tradimento del mandato elettorale, di tradimento della fiducia concessa dagli elettori, di tradimento delle promesse, di tradimento del programma….  quanti tradimenti! I nostri politici hanno purtroppo perso la capacità  di vedere le cose da altre prospettive. Io che non ho nostalgia della prima repubblica, probabilmente perchè l’ho vissuta dagli inizi anni ottanta, fine alla sua morte decretata nel 92 con lo scandalo di mani pulite, mi devo ricredere pensando a quanto erano diversi tra loro De Gasperi, Togliatti, Fanfani, Saragat, Nenni, Moro, La Malfa . Erano divisi da dogmi ideologici che in quel periodo erano considerati insormontabili, ma tutti avevano in comune la capacità di capire il punto di vista degli altri per trovare la mediazione utile a governare in nome del popolo italiano. Per questo furono capaci di scrivere la Costituzione della Repubblica italiana. Quella politica con tutti i suoi difetti, era ricca di confronti e di conflitti reali , di idee politiche e di uomini che sapevano incarnarle. Oggi abbiamo una legge elettorale  definita una porcata dallo stesso ministro che la proposta.
Abbiamo passaggi di schieramenti solo per tornaconti personali, mai perché ce stato un ripensamento sulle idee e sulle proposte.

Saverio  Zeppetella

Ogni tanto una bella notizia…

Riprendendo la rubrica finale del noto programma televisivo della Rai, Report, anche noi vogliamo darvi le nostre belle notizie che, visto il tema degli ultimi due numeri de “Il Sassolino”, riguardano soprattutto il tema acqua bene comune. Ebbene si, giorno 7 Dicembre la Corte di Cassazione ha detto SI, dando così il via libera ai sei quesiti referendari per cui era stata chiamata a pronunciarsi. Sono passati sia i 3 quesiti referendari sull’acqua del Forum italiano dei movimenti per l’acqua sia i 3 quesiti referendari su Nucleare, Legittimo Impedimento e acqua dell’Italia dei Valori. I 4 quesiti totali inerenti all’acqua, purtroppo, sono stati leggermente modificati in alcuni punti a causa della recente sentenza in materia della Corte Costituzionale;cambia la forma, ma la sostanza è rimasta grosso modo quella.

Francesco Ruzzo
Circolo IdV – Pietramelara in Movimento

Veniamo a noi, e dicono ancora che facciamo acqua da tutte le parti!

Cari Amici, ormai siamo giunti al quinto numero e dobbiamo notare con piacere che oltre a leggerci i simpatizzanti e gli iscritti al circolo di Pietramelara in Movimento, qualche copia del sassolino deve essere stata trafugata anche da qualche non proprio simpatizzante, almeno in origine, del nostro giornalino visto che spesso i temi che noi trattiamo diventano poi oggetto di approfondimento di qualche consigliere di Minoranza, o meglio ancora diventano sponde per articoli o comunicati stampa inviati dalla Maggioranza alle pagine degli affermati giornali locali, dando l’apparenza, forse solo a noi stessi, di accogliere il nostro invito per illustrare i loro progetti futuri. Ricordiamo fra tutti l’articolo del Corriere di Caserta sul progetto di riqualificazione della villa comunale e quello sempre del Corriere di Caserta sulla possibilità di usufruire di fondi per la creazione di un pozzo supplementare che possa limitare per il futuro la carenza idrica, proprio a ridosso di alcuni nostri articoli che trattavano le stesse tematiche. Da premettere che essendo il nostro un circolo politico-culturale, questa coincidenza, anche se fosse del tutto casuale, ci fa comunque immensamente piacere. Poter suscitare interesse, alimentando talvolta la coscienza e la voglia di opposizione che fino a poco tempo fa sembravano come assopite, e come descritto avere anche se di striscio dei rimbalzi d’onore dell’amministrazione sui problemi da noi trattati, è per noi motivo di orgoglio e sprono a fare di più e meglio, sicuramente limitando gli errori che magari ancora commettiamo, al fine di poter far diventare il nostro giornalino sempre più, così come avevamo ipotizzato all’inizio del nostro progetto, quello “strumento in mano alla popolazione” per avvicinare la stessa alla classe politica, e per poter far ciò ci auspichiamo per il futuro che tutte le parti politiche siano più disponibili nei nostri confronti, magari concedendoci talvolta perché no delle interviste, in modo da veicolare tramite noi le loro risposte alla popolazione, che proprio attraverso di noi inizia a cogliere l’opportunità di avanzar loro delle richieste suggerendoci di volta in volta i temi di interesse pubblico da affrontare sul nostro giornalino. Per sintetizzare, ci piacerebbe identificarci per il futuro come il “microfono della popolazione”  e contemporaneamente il “megafono della politica” intesa a 360° ovviamente. Quindi ritornando al tema dell’acqua, nelle vesti di “microfono della popolazione”, alla luce anche della recente bocciatura da parte dell’amministrazione della petizione popolare portata avanti dal circolo Pietramelara in Movimento (la petizione è stata bocciata perché non in conformità all’art. 37 dello Statuto Comunale che equipara le procedure per presentare una petizione popolare a quella per presentare un referendum : nel nostro caso abbiamo omesso la certificazione delle firme prima del protocollo della stessa) , vorremmo porgere le seguenti domande:
·        Al sindaco e ai consiglieri, anche alla luce delle continue lamentele che giungono loro in riferimento delle carenze idriche o di pressione dell’acqua pubblica, se sono soddisfatti dell’operato della ditta privata che gestisce tale servizio pubblico?
·        Sempre al Sindaco e ai consiglieri, che nel maggio del 2003 erano consiglieri di Minoranza, quando fu rinnovata la convenzione attuale che dovrebbe durare fino al 2013, se sono sempre del parere che al termine di una concessione di un servizio pubblico della durata già decennale sia opportuno non rinnovare detta concessione, alla stessa ditta, senza gara d’appalto, ritenendo invece opportuno il ricorso all’asta pubblica onde far partecipare altre ditte locali al fine di ottenere offerte migliori ?
·        Possiamo essere messi a conoscenza del contratto di fornitura e del regolamento d’utenza, previsti da entrambe le concessioni decennali del servizio stipulate tra le parti nel 1993 e nel rinnovo del 2003 come la disciplina che appunto deve regolare i rapporti tra gli utenti e la concessionaria del pubblico servizio?
·        È sempre vero, secondo l’articolo - Oneri del Concessionario -  della convenzione stipulata nel 2003, che il concessionario a fronte della concessione si impegna ed è quindi obbligato, tra l’altro, a fornire l’acqua potabile  assicurando la regolarità e la continuità del servizio, provvedendo ad effettuare a propria cura e spese la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di captazione, sollevamento e trattamento delle acque e delle reti di adduzione e distribuzione ?
·        Perché la fatturazione delle bollette è su base quadrimestrale e non trimestrale con conguaglio al 31 Gennaio come espresso dall’articolo - corrispettivo della concessione - della convenzione stipulata nel 2003 ?
·        Secondo le - forniture gratuite - menzionate nella convenzione stipulata nel 2003, il Concessionario si impegna a fornire gratuitamente l’acqua necessaria per i consumi diretti degli uffici comunali, delle fontane pubbliche nonché delle bocchette antincendio ed inoltre deve fornire gratuitamente 1000 metri cubi annuali ai plessi delle scuole elementare, media e materna, nonché altri 1000 metri cubi a tariffa agevolata complessivi per i tre plessi eventualmente eccedenti ai mille gratuiti. Il concessionario si impegna inoltre a fornire gratuitamente l’eventuale residuo annuo non utilizzato dei quattromila metri cubi a favore di opere assistenziali, religiose o sociali o di utenti che versano in comprovate condizioni di disagio previa individuazione degli stessi con delibera degli organi comunali. In riferimento a quanto riportato:
Avanza un residuo annuo dei detti quattromila metri cubi d’acqua ?
Con quali delibere degli organi comunali vengono individuati gli utenti ritenuti in comprovate condizioni di disagio? e con che metodo vengono realmente riscontrate tali?

Ricordando solo a noi stessi che domandare è lecito e rispondere è cortese, visto l’imminente Festività, cogliamo l’occasione per porgere ai nostri lettori, tutti, l’augurio di un Sereno Natale.

La Redazione de “il Sassolino”

Caro Babbo Natale…

Ti sarà capitato , ti capiterà certamente, di ridacchiare così di tanto in tanto, sulla tua slitta, per i desideri strampalati che noi ti scriviamo da sempre con la speranza di vederci più buoni per il futuro, che già questa è un’ammissione di quanto pensiamo d’esser stati cattivi fin’ora, con la consapevolezza che già da domani ce ne saremo dimenticati ma che almeno ci abbiamo provato. Penso che tu sia fortunato perché puoi ridere divertito, ma c’è chi ride in modi diversi. C’è chi ride per non piangere, chi ride per noia, chi ride per gioia ed in certe ore anche chi ride dal dolore; si ride di stizza mentre si muore di fame, e si ride in silenzio dentro le tane. Si ride, e ci si dovrebbe indignare, dello stupido ridere sugli stupidi che stupiti guardano il viso dello stupido vero che ride di loro e si chiedono il senso di  quell’inutile riso. Ridono i bambini che scrivendoti desiderano un gioco che li aiuti a crescere nella realtà che vivono, e ridono allo stesso modo i grandi che ti scrivono cercando così per gioco di tornare bambini per fuggire dalla realtà che stanno vivendo.  In ogni caso si ride se si vive, e si vive meglio ridendo, perciò io vorrei chiederti …. …che non ci sia più la fame nel mondo, ma non so se sarebbero d’accordo anche i gestori dei negozi alimentari. E comunque se ci riesci e ti trovi, anche se l’acqua è ormai poca, togli pure la sete!! Poi ti chiederei che tu possa portare in dono per questo Natale una donnina nuova a Berlusconi e che tu li possa trasportare in un posto sicuro lontano da tutti, lontano dai complotti della sinistra, lontano da Floris e da Santoro, lontano, lontano in un’isola deserta, così lì senza presidenza del consiglio senza televisioni senza soldi e senza le sue imprese… voglio vedere che se ne fa la donnina di Berlusconi. Mi piacerebbe che tu svegliassi il povero Bondi da questo suo e nostro brutto incubo di essere diventato Ministro dei beni culturali; già che ci sei potresti riportare la Carfagna a fare quello che faceva prima; e pure Cosentino…, ma a proposito, che faceva prima Cosentino?? poi vorrei che tu regalassi un corso di dizione a Di Pietro, mi piacerebbe che tu facessi ingrassare Roberto Saviano e gli facessi crescere i capelli così che possa camminare per Napoli senza scorta. Mi piacerebbe vedere Marco Travaglio direttore del tg1 e se si può spedire Minzolini sull’isola deserta della donnina e di Berlusconi così anche lui senza soldi, televisioni eccetera voglio vedere che se ne fa di Berlusconi. Mi piacerebbe che Nichi Vendola convincesse il PD a fare le primarie del centro sinistra e che tu regalassi una casa a Terzigno alla Iervolino e pure a Bassolino. Vorrei vedere Calderoli e Maroni completamente al verde senza i soldi di Roma Ladrona, e vedere se hanno voglia di emigrare all’estero in cerca di fortuna. Mi piacerebbe che tu potessi far parlare il figlio di Bossi solo in dialetto Napoletano. Sarebbe bello pure, se tu potessi far sparire D’Alema, Prodi, Bersani e Veltroni, perché  non si sa mai…così, per non correre il rischio… che so, dovesse presentarsi l’occasione. Ah! Mi piacerebbe che tu mettessi Capezzone tra le banane nella gabbia dello scimpanzé allo zoo, per vedere se lo scimpanzé riconosce la differenza…. E anche la gente che guarda la gabbia!! Mi piacerebbe che gli operai che vengono ritenuti improduttivi dai vertici della Fiat possano essere  assunti dalla BMW  così che possano renderle più competitive alle Fiat. Vorrei che tu chiedessi a chi oggi  subendola, parla di crisi, se valeva la pena ieri, non potendo permetterselo, di indebitarsi con le banche per acquistare a rate l’home cinema, l’auto nuova, tre cellulari e la vacanza ai tropici una volta all’anno. Vorrei che Grillo torni a lavorare in Tv e in teatro perché finalmente ci sia gente pulita che possa portare per lui nelle istituzioni le idee a Cinque Stelle. Vorrei che i figli delle operaie della Omsa potessero avere le calze della befana piene di dolci. Vorrei che aspettando il Papa nero, in qualche presepe vivente, magari di Bergamo, possa nascere un Bambinello di colore. Vorrei che sulla Salerno - Reggio Calabria non si inizi a lavorare allo scadere del terzo anno dopo del quale verrà sconfitto il cancro. Vorrei che spiegassi alla Gelmini che il problema delle insegnanti precarie non è banale come una gengivite. Vorrei che i ragazzi che manifestano sui monumenti non diventino il monumento dell’ovvietà. Mi piacerebbe che in questo mondo con la satira si possa continuare a ridere ma vivendo con un poco più di serietà.
Fiducioso di un tuo, appunto serio, impegno ti saluto cordialmente 

Vincenzo Minichino

P.S. Ah! Dimenticavo, se puoi, porta anche un nuova nipote a Mubarak
…. Ma più “brutta” di Rosy Bindi.     Ciao.

venerdì 15 aprile 2011

Il Sassolino nella scarpa - Num.4 Anno1 (Novembre 2010)

Dopo l’uscita del nostro terzo numero, qualche nostro estimatore (si fa per dire) rimanendo colpito dal nome del giornalino ha riferito che i sassolini dovrebbero tirarceli addosso!!!
… Va bene : “ chi è senza peccato scagli la prima Pietra!!”

“Sassolino proposta” politico

Ormai questa del “Sassolino proposta” è diventata una sorta di rubrica a dimostrazione del fatto che noi “4 Pischetelli” , come veniamo soprannominati da taluni , non siamo solo coloro che criticano , ma anzi , a leggere il nostro volantino si evince che più che criticare e distruggere facciamo proposte , abbiamo un atteggiamento costruttivo , cosa che purtroppo i nostri interlocutori amministratori non hanno nei nostri confronti… ma bando alle polemiche ecco la nostra proposta del mese. La proposta politica che facciamo questo mese è quella già portata avanti nel famoso incontro con l’amministrazione nel Dicembre del 2009 , in cui chiedemmo che i consigli comunali venissero filmati e resi pubblici caricandoli in rete su un apposito canale. Da più voci infatti ci è stata fatta notare l’esigenza di sapere ciò che in questi consigli comunali ,così poco seguiti direttamente dalla popolazione, viene deciso. Non tutti hanno la possibilità di andare alle 17 alla casa comunale a seguire il consiglio fino a tarda sera… molte persone lavorano , hanno famiglia e il consiglio comunale è una cosa importantissima. Il cittadino , che come dice Grillo è il datore di lavoro di coloro che siedono nel palazzo , DEVE sapere cosa il SUO amministratore ha detto , ha votato , ha proposto. Filmare e pubblicare i consigli comunali non farebbe altro che avvicinare la popolazione alla vita politica , perché è anche questo a ciò che da sempre punta la politica giusto??? Rendere il cittadino impossibilitato a seguire la vita politica ,  dopo tanto tempo , lo rende stufo e  lo rende attivo solo quando deve andare a votare…e non è una cosa bella e giusta…

Francesco Ruzzo

Il Sassolino della Regina - Num.4 Anno1 (Novembre 2010)

Cari sassolini, sono impegnato in questi mesi a scrivere commenti, ricerche, articoli  per le associazioni ed i periodici storico-culturali per i quali collaboro, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia ,avvenuta il 17 marzo 1861 con la proclamazione del Regno d’Italia a me tanto caro… Parlo ai sassolini più giovani: non saprei se a scuola avete studiato o state per studiare l’epoca risorgimentale. Ai miei tempi si imparavano date e luoghi di battaglia. Certo, la storia è come la matematica: si ama o si odia, se la seconda è logica e formule, la prima è di gran lunga più divertente con i suoi personaggi, le tante curiosità! Infatti, in matematica avevo dei voti scarsi, i quali venivano, tuttavia, compensati da quelli altissimi nelle materie letterarie, anche se poi nella vita di tutti i giorni ho a che fare proprio con gli odiati numeri! Dunque dicevo che il Risorgimento del quale si parla tantissimo, in televisione, con articoli, libri, mostre e quant’altro, oggi non è tanto conosciuto e viene posto comunque sotto accusa. Eppure è stato un periodo nel quale la gioventù ottocentesca ebbe il suo ’68: di libertà, fraternità, avventure, amori, tragedie. Il fine di tutto questo? Dopo secoli di divisione che molti attualmente vorrebbero far ritornare, “un’espressione geografica”, un “paese di morti” come l’Italia era descritta nel XIX secolo, giunse alla sua Unità dalle Alpi alla Sicilia. Certo come tutte le case si poteva fare meglio, ma tanti fattori contro decisero che bisognava costruire questa casa comune in un certo modo, l’importante era garantire a tutti gli Italiani di quel tempo, condizioni di vita migliori garantendo loro degli ordinamenti costituzionali moderni,  con una classe politica onesta e laboriosa. Quindi mi fanno “ridere” i politici dei giorni nostri, quando vogliono paragonarsi ai vari Cavour,  Garibaldi,  Mazzini e Vittorio Emanuele facendosi riprendere o fotografare,  sotto i loro ritratti nei palazzi del potere romano! Vi consiglio quindi la lettura, per saperne di più, di un agile libro del compianto Professor Alfonso Scirocco, mio maestro, insigne storico del Risorgimento pubblicato qualche anno fa dal titolo: “In difesa del Risorgimento” – Edizioni il Mulino Eur 12.95.
Potete inoltre, formulare domande o chiedere notizie  su qualsiasi argomento, all’indirizzo del nostro giornalino, la redazione provvederà a farmele recapitare. Buona lettura e Viva l’Italia!

Giuseppe Polito

La … ? … pietramelarese

Elezioni regionali
                                       Voti         Percentuale
Centro-destra                 1989            72,04
·        PdL : 1266
·        MpA : 314
·        Alleanza di popolo : 120
Centro-sinistra               737              26,69                                                                                                                                       
·        PD : 251
·        IdV : 204
·        SeL : 94

Elezioni provinciali
                                       Voti         Percentuale
Centro-destra                 2403            82,01
·        Nuovo PSI : 1428
·        DC - Alleanza di Centro : 275
·        Alleanza di popolo : 272
·        PdL : 216
Centro-sinistra               427              16,11
·        Moderati : 148
·        PD : 131
·        IdV : 106
·        SeL : 41

Per non parlare delle ultime elezioni Europee ove il PD e IdV si sono distanziati di soli 10 voti (309-299). La domanda sorge spontanea: ma la sinistra , a Pietramelara , dov’è??? Il primo partito d’opposizione, dov’è??? Tutti i suoi decani e i suoi giovani , dove sono??? Cosa stanno portando sul territorio e quali sono le loro proposte??? Pietramelara deve ricevere una scossa , molte persone , per ragioni personali non voteranno mai il nostro partito , ma non voteranno mai neppure le destre populiste italiane attuali , e allora che faranno??? Voteranno un partito d’opposizione alla cieca nella speranza che faccia qualcosa??? Il PD deve svegliarsi , non deve risorgere solo durante le campagne elettorali per andare a chiedere voti , altrimenti Pietramelara continuerà ad essere un paese di destra , basti guardare il nostro consiglio comunale!!! Sveglia PD pietramelarese , Yes , You can!!!

Francesco Ruzzo

Agende Antimafia

Continua la distribuzione dell'Agenda dell'Antimafia da parte del Movimento Speranza Provinciale Alto Casertano e la Fondazione Don Peppino Diana. Il libro-agenda per legare memoria storica e impegno nel fare quotidiano è curato da Anna Puglisi e Umberto Santino del Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo. Per inf. :3284277387 (Ranieri) , 3391617853 (Ruzzo).


La Redazione

SUA e ASI

La stazione unica appaltante è un'autorità regionale che ha il compito di svolgere attività preparatoria, di indizione, di aggiudicazione e di vigilanza nella materia dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. La sua autonomia è completa, sia sotto il profilo organizzativo che contabile. Per questa ragione la stazione unica appaltante è dotata di propri regolamenti che stabiliscano la composizione degli uffici operativi. Significativa è la parte della legge che prevede la costituzione di un osservatorio regionale sui contratti pubblici. Si tratta di una banca dati in cui saranno raccolte tutte le opere e i relativi dati statistici. La zona ASI (sigla di Area Sviluppo Industriale) è una particolare area concessa da un comune che ha come fine quello di far sviluppare le attività produttive. I piani regolatori delle zone ASI prevedono una serie di infrastrutture e di servizi che hanno lo scopo di agevolare l’installazione di industrie, attività commerciali e artigianali. In pratica le zone ASI hanno il compito di promuovere la creazione e lo sviluppo di attività imprenditoriali, in coerenza con gli indirizzi di programmazione socio-economica della Regione Campania.
La zona ASI individuata a suo tempo per il nostro comune fu localizzata in località 'Pantani'. Noi crediamo che la zona ASI sia una grandissima opportunità che potrebbe portare tanti benefici in termini economici e di occupazione al nostro comune e a margine di questa considerazione  vorremmo sapere : perchè la zona ASI è abbandonata a se stessa? E ancora. Come potete constatare e immaginare, la stazione unica appaltante è un altra novità molto interessante per il nostro comune , significa soprattutto trasparenza e sicurezza. Caratteristiche non da poco! Io personalmente, come del resto tutti gli amici de “Il Sassolino” , siamo assolutamente d'accordo e favorevoli alla SUA. Ma perchè tutto questo tempo per aderire? Perchè non facciamo ancora parte della SUA? Anche qui, come per la zona ASI, ci aspettiamo risposte e chiarimenti da chi di dovere.

Andrea De Luca