sabato 21 maggio 2011

L’INESPERIENZA, LA NOSTRA FORZA

Ormai il nostro movimento politico (a prescindere dalla bandiera) , il Sassolino, sono chiaramente entrati a far parte della scena politica pietramelarese e ciò è dimostrato dalle centinaia di persone che ci seguono, tra questi anche alcuni non pienamente concordi con le nostre idee, i nostri progetti e le nostre iniziative. Riceviamo incoraggiamenti, sproni e spunti per future battaglie quotidianamente, per la strada, sul blog, su Facebook, ovunque, ma riceviamo soprattutto moltissime critiche, talvolta anche forti, veraci, volgari, al limite della legalità e dello scontro politico… Una tra le critiche più frequenti, e per cui andiamo non a testa alta, ma altissima, è quando ci si strumentalizza e ci si appella come “Inesperti”… Musica per le nostre orecchie…Quale più bel complimento di questo, essere definiti Inesperti… Ci appellano come Inesperti perché facciamo disinformazione, non scendiamo nei particolari quando scriviamo, accusiamo senza sapere di chi è veramente la colpa. Altra musica per le nostre orecchie in quanto non abbiamo mai accusato questo o quel personaggio politico (se così si possono definire alcuni personaggi della classe dirigente attuale) , non è mai stato nel nostro interesse. Ogni qualvolta abbiamo criticato questo o quell’operato lo abbiamo fatto non per colpire il responsabile in sé, la persona, ma per colpire il meccanismo contorto, vizioso e sporco che caratterizza il sistema Politica dei nostri giorni; siamo stati attaccati su quasi tutti i nostri articoli: quello sulla rotonda, sulla carenza d’acqua nelle abitazioni nella stagione estiva e non, sull’ordine pubblico, sulle proposte da noi fatte in materia di viabilità, sulla scarsa operatività della politica in campo sociale, sulla carenza di informazione e comunicazione tra politica e cittadino, sulle nostre proposte per il paese alto, sulle critiche da noi mosse in merito alla Villa Comunale, alla zona ASI - Pantani, alla zona PIP – Mancini, al commercio, ecc. ecc. Eppure gira che ti rigira i problemi sopra citati sono sempre lì: la rotonda è diventata la barzelletta

LA FAVOLA DEL PAESE DELLE FAVOLE

A sentire qualcuno della nostra amministrazione, nel nostro bel Paese si vive da favola, verrebbe quasi la voglia di rubare il titolo di una delle ultime puntate di Annozero per dire che qui, nel  loro modo di vedere le cose, “stiamo tutti bene”. Ma appunto è una favola, ed una favola che si rispetti ha dei buoni e dei cattivi, e qui ahinoi il ruolo dei cattivi, a noi del “sassolino”, ce l’hanno cucito addosso. Diciamo che, non essendo dei presuntuosi, a noi va anche bene così. Secondo il loro punto di vista noi saremmo dei “cattivi informatori” perché non mettiamo mai in risalto le cose portate a termine da questa amministrazione, non sappiamo scovare le notizie e soprattutto siamo dei prevenuti. Noi saremmo anche degli scarsi “giornalisti”, ma ricordiamo che nessuno di noi lo fa per mestiere, abbiamo creato questo spazio, “ il sassolino”, completandolo anche col web “il sassolino puntoit” per dare vita, e siamo stati i primi a farlo, oltre alle notizie anche ai commenti, nostri e dei nostri lettori, su quello che succede in paese. Può capitare quindi di non essere in sintonia con la Favola, ma non per questo si può dire che siamo prevenuti. Ci verrebbe da chiedere, ma non è più prevenuto chi, pur dovendone avere di proprie (ed oramai già anche messe in pratica) ci chiede quali sono le vostre proposte?, per poi disattenderle tutte sistematicamente, ritenendole forse troppo semplici da attuare rispetto, per citarne una sulle tante, la alquanto “presuntuosa” idea di traforare il suolo sottostante il borgo antico per farci un enorme parcheggio. E non è che questa idea è venuta a qualche strampalato seduto al bar, che potrebbe pure riscuotere qualche fragorosa risata, ma si è sentita in uno degli ultimi incontri formali  tra noi e qualche amministratore. Si perché la cosa bella, e che per loro saremo anche dei disinformatori, ma ci incontrano spesso, in maniera formale o anche occasionale, e nella speranza di farci crescere come giornalisti, snaturandosi dal loro essere politici, si trasformano in ottimi addetti stampa di loro stessi e ci relazionano le cose fatte. E allora proviamoci a rapportare le notizie ricevute, e proviamo a menzionare le cose, per lo più iniziate, da questa amministrazione. Innanzitutto ce da sottolineare l’enorme mole di

LE BIOMASSE: UN’ENERGIA RINNOVABILE

In questo Sassolino di maggio ho accantonato il consueto editoriale mensile per dedicarmi ad un approfondimento sulle biomasse. Ma prima di affrontare il tema è d'obbligo una premessa importante sulle energie rinnovabili. Le rinnovabili sono le forme di energia che possiamo trovare (sempre) in natura, e il cui sfruttamento è illimitato, inesauribile e sicuro. Appartengono alla categoria delle energie rinnovabili l'energia idroelettrica, solare, eolica, marina, geotermica e le biomasse. Dato che le prime (dette 'classiche') sono forse le più conosciute ed utilizzate, in questa sede mi concentrerò esclusivamente sulle biomasse, che è una forma di energia di cui se ne parla poco, molto poco. Esordisco in primis con il termine che è stato introdotto per indicare tutti quei materiali di origine organica (sia vegetale che animale) che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione e sono utilizzati per la produzione di energia. Anche le biomasse rientrano fra le fonti rinnovabili in quanto l'anidride carbonica emessa per la produzione di energia non rappresenta un incremento della stessa presente nell’ambiente, ma è la medesima che le piante hanno prima assorbito per svilupparsi e che alla morte di esse tornerebbe
nell'atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza
organica. L’utilizzo delle biomasse quindi accelera il ritorno della CO2 in
atmosfera rendendola nuovamente disponibile alle piante. Un ciclo naturale, dunque. La più antica biomassa utilizzata per la produzione di energia è il legno. Dal legno fanno parte le biomasse forestali che comprendono tutti quei prodotti di scarto ottenuti dal taglio dei boschi. Poi troviamo le agroenergie di cui fanno parte i prodotti agricoli coltivati, dalle piante erbacee agli arbusti fino ad arrivare alle arboree (come ad esempio i pioppi). Inoltre esistono i biocarburanti: dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, (come barbabietole e mais) si può ricavare l'alcool etilico, che può essere utilizzato come combustibile in sostituzione della benzina. Infine anche i rifiuti vegetali e liquami di origine animale (gli escrementi per intenderci) possono essere sottoposti a fermentazione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno). La biomassa con la fermentazione dei rifiuti forma il biogas. Dopo un  trattamento depurativo, questo può essere usato come carburante, combustibile per  il riscaldamento e per la produzione di energia elettrica. 

Andrea De Luca

ANACRONISTICO TERRORISMO

E’ ormai da qualche settimana che nel capoluogo campano, in periodo di campagna elettorale, si respira un’aria di lotta, di aggressione, non inconsueta, ma dai toni più forti. Il giorno 28 aprile, in serata, le mura della Facoltà di lettere e filosofia della Federico II, sita in via Porta di Massa sono stati imbrattati di svastiche e scritte inneggianti al nazismo: il gruppo antifascista della facoltà si sarebbe subito impegnato a ripulire le pareti, quando tre esponenti di Casa Pound Napoli, tra cui pare che ci sia stato anche uno dei candidati nella lista “Liberi con Lettieri”, sarebbero intervenuti e, dopo un breve diverbio, avrebbero ferito con oggetti taglienti alcuni ragazzi del gruppo antifascista. In mattinata il gruppo di antifascisti si è organizzato in un corteo di protesta, non insolito alle vie della città, avrebbe causato disordini davanti alla sede del PdL in piazza Bovio e avrebbe aggredito il suddetto candidato sindaco che si sarebbe rifugiato nella chiesa di San Lorenzo. Solo l’inizio, questo, di una serie di manifestazioni, cortei,  servizi giornalistici e comunicati stampa da parte di entrambe le fazioni. Vogliamo naturalmente riconoscere libertà di espressione e di manifestazione a tutti, qualunque sia il credo politico e ideale, ma tali manifestazioni sembrano aver riportato quasi un clima di terrorismo e di lotta faziosa ormai anacronistico e fuori luogo: il fascismo e il comunismo oggi non esistono più, almeno concretamente, semmai sopravvivono negli ideali di esponenti politici e gente comune. Anche il nostro gruppo viene spesso definito “terrorista” nonostante le nostre iniziative non sembrino impertinenti e fuori luogo. Possiamo, anzi, dire di aver sempre ascoltato suggerimenti e critiche e di aver sempre rispettato le regole imposteci. Il nostro gruppo si propone, per l’appunto, di eseguire un programma volto alla legalità e alla giustizia, contro l’infrazione delle leggi e i quotidiani sotterfugi del nostro Paese.

Anna Chiara Pagliaro

sabato 14 maggio 2011

EVENTO LETTERARIO A ROCCAROMANA

Il 22 maggio 2011 alle ore 18 circa, presso il centro sportivo "Smashing" di Roccaromana, l'Associazione Culturale "L'Aquila"  è lieta di presentare il libro d'esordio del "concittadino" dottor Francesco Del Monaco.
All' atteso evento, che inaugura un percorso che attraverserà numerose città d'Italia, interverranno esponenti del mondo culturale e giornalistico.
La cerimonia è aperta al pubblico interessato.

giovedì 12 maggio 2011

QUATTRO SI E TI RIAPPROPRI DEI TUOI DIRITTI: ARIA SALUBRE, ACQUA E LEGALITA'

“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, così recita la nostra Carta, all'articolo 1 comma b. I padri costituenti hanno deciso di mettere questo principio in testa alla Legge fondamentale della nostra Repubblica per sottolineare che, a differenza di uno Stato monarchico, il potere “appartiene” ai cittadini che lo esercitano mediante il voto e la rappresentanza. Se i ministri del nostro Governo, che hanno giurato sulla Costituzione italiana, ne sono consapevoli, allora perché non offrono agli italiani le condizioni ideali per esercitare la loro sovranità? Perché tentano di boicottare il referendum che è uno degli strumenti di democrazia diretta, costituzionalmente previsti? Avevamo chiesto al Governo di accorpare il voto dei referendum con quello delle amministrative, come accaduto di recente nel 2009, per consentire agli elettori di recarsi una sola volta alle urne. Oltre ad agevolare i cittadini, che già devono andare a votare due volte, avremmo anche risparmiato oltre 300 milioni di euro che, soprattutto in questo momento di crisi, avrebbero fatto comodo all'Italia. Invece, il Governo ha preferito “sacrificare” denaro pubblico pur di salvaguardare suoi interessi. I referendum del 12 e 13 giugno prossimi, infatti, sono una grande minaccia ai disegni economici dell'esecutivo, potrebbero mettere in pericolo il nucleare e la privatizzazione dell'acqua, facendo saltare accordi con le lobby e con le aziende che in questi due settori hanno forti interessi. Non solo, il vero grande cruccio di Berlusconi è la possibilità che gli sia tolto lo scudo del legittimo impedimento e che sia reso uguale a tutti davanti alla legge. Sono rischi troppo grandi che il Governo non si può permettere di correre, perciò molto meglio sperperare 300 milioni di euro. Ma non finisce qui. Alla base di una democrazia c'è l'informazione, non la disinformazione. Noi dell'Italia dei Valori, che abbiamo promosso i referendum contro il nucleare e il legittimo impedimento, il Forum italiano dei movimenti per l'acqua che ha raccolto le firme per i quesiti contro la privatizzazione dell'acqua, e tutti i comitati e movimenti che ci sostengono, effettuiamo un'azione costante d'informazione: attraverso iniziative di piazza (come la manifestazione Idv del 19 marzo e quella di sabato 26), gazebo sul territorio, l'attività dei deputati, senatori ed eletti del partito, sui nostri siti www.antoniodipietro.it, www.italiadeivalori.it, www.sireferendum2011.it, dove inseriamo notizie continuamente aggiornate sul perché votare SI ai referendum. Il Governo come risponde? Con la censura. Non si preoccupa di difendere le sue scelte, ma si limita a invitare i cittadini a non votare, ad andare al mare piuttosto che alle urne. C'è da aggiungere che, in un'anomalia tutta italiana, il nostro presidente del Consiglio è proprietario di tv private, di giornali e controlla il servizio pubblico radiotelevisivo. Di conseguenza, l'attività di disinformazione e di censura ha una rilevanza amplificata dalla penetrazione dei suoi mezzi di comunicazione. La notizia dell'apertura della campagna referendaria dell'Italia dei Valori, a piazza Navona, sabato 19 marzo, è stata completamente ignorata dal minzoliniano Tg1 e anche alla manifestazione di piazza San Giovanni per l'acqua pubblica è stato dato pochissimo rilievo. Noi ci opponiamo a questo sistema da Minculpop fascista e useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per far capire ai cittadini che andare a votare, il 12 e 13 giugno, è importante per salvare il nostro ambiente e la nostra salute dalla minaccia nucleare, per far sì che l'acqua rimanga un bene pubblico garantito a tutti e per consentire alla giustizia di fare il suo corso nei confronti di Berlusconi, senza vie preferenziali.

Articolo tratto dal sito www.italiadeivalori .it

giovedì 5 maggio 2011

Roberto Benigni canta le proprietà di Berlusconi (Vieni via con me, 08/11/2010)

Lettera di Padre Alex Zanotelli riguardo al referendum sulla privatizzazione dell'acqua

                                                               REFERENDUM ACQUA


APPELLO ALLE COMUNITA’ CRISTIANE


“Donna , dammi da bere!” chiede un Gesù, stanco ed assetato, a una donna samaritana, nel Vangelo letto in questa terza domenica di Quaresima, in tutte le Chiese cattoliche del mondo.
“Dateci da bere!; gridano oggi milioni di impoveriti. In un Pianeta , dove la popolazione sta crescendo e l’acqua diminuendo per il surriscaldamento, quel “dateci da bere!” , diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di quelli assetati, noi credenti vediamo il volto di quel povero Cristo che ci ripeterà:”Avevo sete….e non mi avete dato da bere!.”
L’ONU afferma che , entro la metà del nostro secolo, tre miliardi di esseri umani non avranno accesso all’acqua potabile. E’ un problema etico e morale di dimensioni planetarie che ci tocca direttamente. Di fatto, per noi cristiani l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è la madre di tutta la vita sulla terra. Senz’acqua gli esseri umani non possono vivere, per cui diventa , fin dalla nascita, un diritto fondamentale umano.
E allora, come mai le comunità cristiane non hanno protestato coralmente e alzato la voce, quando il nostro Parlamento (primo in Europa!) ha votato il 19 novembre 2009 la legge Ronchi, che dichiara l’acqua un bene di rilevanza economica?
Per noi cristiani l’acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale. E’ stato lo stesso Papa Benedetto XVI ad affermare nella sua enciclica sociale Caritas in veritate che l’acqua è un diritto fondamentale umano.. Per questo è ancora più sorprendente il silenzio dell’episcopato italiano sulla privatizzazione dell’acqua nel nostro paese. L’insegnamento papale è stato invece ripreso sull’Osservatore Romano, in un articolo per la Giornata Mondiale dell’Acqua ( 22 marzo 2011) di Gaetano Vallini, dal titolo :”Una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato”- “In Italia si voterà un referendum che chiede di evitare di intraprendere la strada verso la privatizzazione dell’acqua – afferma Gaetano Vallini. Un referendum che ha visto impegnate anche alcune realtà ecclesiali nel comitato promotore, segno dell’attenzione del mondo cattolico verso un tema delicato e cruciale. Si tratta di un’attenzione quasi insita nel DNA dei credenti.”
Di fatto, nel Comitato Promotore per il referendum ci sono settori ecclesiali:la diocesi di Termoli, gli istituti missionari italiani, le ACLI e l’Agesci. Ma anche la Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita sta promuovendo una campagna per il tempo di Pasqua sull’acqua come dono di Dio e bene comune, firmato da 24 diocesi e 5 uffici diocesani, sottolineando “sarà importante, quindi, partecipare attivamente al dibattito legato al referendum sulla gestione dell’acqua, che mira a salvaguardarla come bene comune e diritto universale, evitando una merce privata e privatizzabile.”
Come cristiani non possiamo accettare la legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento(primo in Europa)il 19 novembre 2009, che dichiara l’acqua come bene di rilevanza economica.
Per questo, alla vigilia del referendum, ci appelliamo a tutte le comunità cristiane perché si impegnino, insieme a tutti i cittadini, in questa fondamentale sfida referendaria.
Ci appelliamo nuovamente alla Conferenza Episcopale italiana perché aiuti i credenti a capire che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e che dobbiamo togliere il profitto dall’acqua. E su queste due domande si fonda il referendum del 12 e 13 giugno.
Ci appelliamo ai sacerdoti e ai catechisti perché proclamino nelle omelie, nelle celebrazioni e nelle catechesi il valore sacrale dell’acqua.
E ci appelliamo a tutti i cristiani perché si impegnino a difendere “sorella acqua” come diritto fondamentale umano e a far nascere una cultura di profondo rispetto e risparmio di un bene così prezioso e così scarso.


Inoltre , sollecitiamo tutte le comunità cristiane a promuovere momenti di incontro, di riflessione, di approfondimento sull’acqua come bene comune e diritto fondamentale, grande dono di Dio che non può mai diventare merce.
Pochi hanno espresso così bene questa visione cristiana sull’acqua come il vescovo cileno Luis Infanti della Mora nella sua lettera pastorale Dacci oggi la nostra acqua quotidiana.:”La crescente politica di privatizzazione è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria sociale: gli esclusi. Alcune imprese multinazionali che cercano di impadronirsi di alcuni beni della natura e soprattutto dell’acqua, possono essere padrone di questi beni e dei relativi diritti, ma non sono eticamente proprietarie di un bene da cui dipende la vita dell’umanità. E’ un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà facendo sì che la natura sia la più sacrificata e la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri , in particolare.”


Padre Alex Zanotelli


Napoli, 3 aprile 2011

REFERENDUM DI GIUGNO : INFORMARE È UN DOVERE...

Manca poco più di un mese ai referendum di giugno ma sono ancora molte le persone che non ne sono a conoscenza o che non sanno precisamente su cosa si basano i referendum. C'è un abisso poiché su internet ne parlano tutti mentre la Rai censura e i 'media tradizionali' tacciono. Inoltre il governo boicotta e le cricche gioiscono al solo pensiero di poterci far pagare un bene come l'acqua o di poter costruire tante belle centrali nucleari in giro per l'Italia. In tutto questo Berlusconi non sta nella pelle pregustando la possibilità che non si raggiunga il quorum sul quesito che più lo preoccupa, quello sul legittimo impedimento, e mettendo per questa via la parola fine al principio di uguaglianza davanti alla legge.
Il messaggio che lancio anche io è semplicemente quello di trasmettere una giusta preoccupazione, quella che il referendum venga affossato dalla censura poiché, come tutti sapete, se non vanno a votare il 50% più uno degli elettori, il referendum non sarà considerato valido. Per questo dobbiamo informare tutti, in qualsiasi modo: col passaparola e soprattutto su internet (blog e social network).
Un'altra iniziativa che tutti noi possiamo portare avanti, semplicissima ma molto significativa per informare che ci sono i referendum a giugno è quella degli sms. Ad esempio ciascuno di noi può inviare 2-3 sms a persone a noi vicine (parenti, amici, colleghi) con questo testo: "Il 12-13 giugno non prendere impegni, si vota il referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, inoltra a 3 amici". Ci costa qualche centesimo ma lo riguadagneremo in salute e in diritti.


Andrea De Luca

venerdì 29 aprile 2011

LE 6 BUGIE SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA DEL NOSTRO GOVERNO

Dicono che la privatizzazione dell’acqua è il futuro.Ma il resto del mondo sta tornando all’acqua pubblica (vedasi Parigi).
Dicono che l’acqua privata è più economica di quella pubblica.
Chiedano in Toscana, dove l’acqua è privata da 15 anni e le tariffe sono le più alte d’Italia.
Dicono che la privatizzazione dell’acqua migliorerà i servizi.
Ma l’acqua pubblica va incontro ai bisogni dei cittadini  mentre i privati inseguono solo i profitti: chi li obbligherà a investire nelle infrastrutture?
Dicono che l’acqua rimarrà un bene fondamentale e inalienabile.
Ma cosa impedisce a un privato di togliere il servizio a chi non può pagare una bolletta? Puoi restare una settimana senza acqua?
Dicono che con l’acqua privata non ci saranno discriminazioni
Ma un privato non ha interesse a raggiungere zone isolate o difficili da collegare.
Dicono che aprendo al mercato privato la concorrenza migliorerà i servizi.
Ma le grandi società francesi sono già pronte a spartirsi il bottino “Italia”. Altro che concorrenza!”
Non solo, negli ultimi giorni il governo, dopo aver abrogato tutte le leggi in materia di nucleare in Italia (per affossare il terzo Quesito referendario), sta pensando di abrogare anche le leggi sulla privatizzazione dell'acqua affossando di fatto anche i primi due Quesiti. lo scopo? non far raggiungere il quorum al Referendum del 12 e 13 Giugno che vedrebbe (quasi sicuramente) la vincita dei SI al quarto Quesito, quello sul Legittimo Impedimento che blocca i processi al Premier Berlusconi.  Ma non è detta l'ultima parola, infatti una vecchia norma potrebbe salvare la consultazione di Giugno inquanto l'ultima Parola è della Cassazione e la stessa dovrà prendere in considerazione vari aspetti:
  1. Perchè milioni di persone hanno firmato per chiedere il Referendum
  2. Perchè il governo ha ritirato le norme per far saltare il Referendum ( e qui stranamente Berlusconi ci ha aiutato, perchè nell'incotnro con il Premier francese ha dichiarato ai media che ha ritirato le norme sul nucleare appunto per far saltare il Referendum! Non per oltrepassare il Nucleare! )
  3. In conseguenza al punto precedente una norma prevede che in questi casi l'abrogazione di una norma soggetta a Referendum popolare debba in qualche modo portare ad un'altra norma che sostituisca la precedente specificandone i motivi e che soprattutto vada ( in poche parole ) nella direzione opposta alla norma precedente ma parallela al quesito Referendario (e ciò non è accaduto, anzi, attualmente l'Italia è senza un piano energetico!!! )
Insomma, i presupposti affinchè la Cassazione confermi tutti e 4 i Quesiti Referendari ci sono e siamo fiduciosi. Ai posteri l'ardua sentenza...

venerdì 22 aprile 2011

IL GOVERNO TENTA DI SEPPELLIRE IL REFERENDUM

Visti gli ultimi sondaggi che confermavano un quorum oltre il 55% per i prossimi referendum di Giugno, il governo prende le difese mandando allo sbando le politiche energetiche nazionali e non solo. E' nostizia di pochi giorni fà, infatti,  il ritiro di tutte le norme che reintroducevamo il nucleare in Italia, facendo decadere il terzo quesito referendario. Non solo, notizia di poche ore fà, è quella che il governo ha intenzione di ritirare anche il cosiddetto decreto Ronchi che privatizza l'acqua, facendo così decadere i primi due quesiti referendari facendo rimanere solo quello sul Legittimo impedimento. Il PdL e Mr. B. hanno paura del popolo, hanno paura del Referendum e cercheranno fino all'ultimo di far saltare tutto il lavoro fatto finora dall'Idv e dai comitati civici. Aiutaci anche tu a pubblicizzare il Referendum!

Francesco Ruzzo

giovedì 21 aprile 2011

Il Sassolino nella scarpa - Num.9 Anno1 (Aprile 2011) x3

Un sassolino in meno nella scarpa del nostro caro vigile Giovanni Sardo che ha conseguito la laurea in scienze politiche in data 11.04.2011.
Auguri Giovanni!!!
La Redazione Tutta

Abbiamo ricevuto delle critiche per il sassolino nella scarpa del numero dedicato all’Unità d’Italia. Qualcuno si è risentito delle parole che abbiamo utilizzato, “nullità d’Italia”, per definire la scarsa attenzione rivolta dal nostro comune verso tale ricorrenza. Ci hanno tacciato come “negativisti” che non hanno voluto mettere in risalto le cose che invece sono state organizzate per il 17 Marzo scorso. Ahi noi facciamo ammenda, e dando a Cesare quel che è di Cesare, dobbiamo dire , ebbene si: che in quella giornata i bambini della scuola elementare hanno cantato l’Inno d’Italia tenendo tra le mani una bandierina tricolore che avevano costruito loro stessi…  
Viva l’Italia.

Stando alle notizie apparse di recente su un quotidiano locale, voci sempre più insistenti indicano come possibile l’insediamento di un cementificio nell’ASI di Pietramelara:
…almeno la finiranno di dire che in quella zona non è stato previsto un piano di sviluppo ??!!

SPRECO DI DENARO PUBBLICO…

Vi ricordate un paio di anni fà i manifesti della minoranza consiliare? Si accusava l’amministrazione ed in particolare un assessore che avrebbe fatto asfaltare Via Mancini fino ad arrivare alle proprietà sue e dei suoi parenti. Mi domando: si dovrebbe scandalizzare ulteriormente visto che la maggioranza Consigliare sta terminando le condotte idriche e l'impianto di illuminazione proprio in quella strada, rovinando e rendendo inutile il precedente lavoro di asfaltatura. La minoranza sta facendo qualcosa o guarda impassibilmente all’operato della maggioranza consiliare del nostro comune? E come se non bastasse, oltre al danno, anche la beffa!! Ebbene si cari lettori, perché da quando sono state realizzate le condotte idriche su tutta Via Mancini ci sono giunte decine di segnalazioni da parte di cittadini pietramelaresi che abitano sui cosiddetti Quartieri Svizzeri: da settimane, in concomitanza ai lavori, la pressione dell’acqua nelle abitazioni è notevolmente diminuita!!! E continuando a parlare di spreco di denaro pubblico, ricordando il proverbio che dice: chi nasce tondo non può mai morire quadrato, come dimenticarci della nostra tanto martoriata rotonda?? dopo i molteplici interventi chirurgici subiti, tali da sembrare un accanimento terapeutico, si riuscirà prima o poi a far ‘quadrare’ i conti pubblici??

Giovanni Del Giudice

Il Sassolino della Regina - Num.9 Anno1 (Aprile 2011)

“…Poi disse alla donna: Moltiplicherò le doglie delle tue gravidanze; partorirai i figli nel dolore, tuttavia ti sentirai attratta con ardore verso tuo marito, ed egli dominerà su di te”. “Le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse come dice la legge. Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un’assemblea”. Versetti “coranici”? Neanche per idea, la prima citazione arriva dal Libro della Genesi, la seconda dalla Prima Lettera ai Corinti. Come si evince cari “sassolini” sotto ogni latitudine o Fede, il ruolo della donna fin dai tempi della prima donna, Eva, fu sempre subalterno all’uomo. Per millenni noi maschietti ci siamo illusi di essere il “sesso forte” per intelligenza, cultura, natura e quant’altro. Invece è la compagna della nostra vita quella che si è rivelata più forte, sia geneticamente che moralmente. La donna “angelo del focolare” tanto cara, per molto tempo dedita alla famiglia, alla casa, si è trasformata nell’altra “metà” del nostro mondo, raggiungendo la parità sessuale, l’istruzione, una propria multiforme centralità nelle società moderne. Non dobbiamo scomodare il mitico Sessantotto per tali cambiamenti. Il suo percorso è stato graduale, irto di ostacoli, sofferenze, ma inarrestabile. Al fianco di grandi uomini ci sono state grandi donne, nella storia come nella cultura, nelle arti, nelle scienze ecc. Mi è capitato di leggere ultimamente un saggio della professoressa Benedetta Craveri (nipote di Benedetto Croce): “Amanti e regine” – Adelphi edizioni € 26,50 (vi è anche un’edizione economica a metà prezzo), nel quale è riportato il pensiero di re Francesco I di Francia: “Una corte senza donne è come un giardino senza fiori”. Le donne che fossero mogli legittime o amanti, ne sono pieni anche i principali testi sacri delle tre maggiori religioni monoteiste, hanno svolto un ruolo fondamentale già nel mondo antico: dall’antico Egitto, alla Grecia classica o nella civiltà romana. Poi arrivò il Medio Evo, con le sue parole sulla fine del mondo, che vide la donna subire un nuovo forte “declassamento” per poi riaffermare il proprio ruolo nel Rinascimento, seguito da un altro periodo di subalternità durante l’epoca della Controriforma. In questi mesi come non pensare al ruolo della donna nel processo risorgimentale, troppo spesso dimenticato? Ottocento e Novecento sono stati secoli nei quali esse hanno prima timidamente e poi sempre più coraggiosamente voluto e dimostrato il loro nuovo ruolo. Vi sono donne in tutti i settori, dal militare al politico, con varie sfumature, indubbiamente, per cultura e religione. Un tempo la donna non poteva andare a scuola, fare certi lavori, ecc., secoli orsono nelle popolazioni pre-islamiche o indo-cinesi,  veniva uccisa alla nascita. C’è da dire, comunque, che non sempre vicino a grandi uomini vi sono state altrettante grandi figure femminili, spesso costoro hanno voluto o dovuto sostituirsi agli uomini in tutto e per tutto, spesso sbagliando. In politica la donna quando veramente ha l’attitudine, dimostra sorprendenti capacità superiori a quelle degli uomini. Quando si parla di “quote rosa” c’è da vergognarsi! Non bisogna tralasciare nella storia come nell’attualità, quelle donne che in presenza di un compagno “debole” ambiscono a raggiungere il potere, immedesimandosi in lui, ed in questo gioco “perverso” dei ruoli che le nostre compagne commettono l’errore più grave, rendendosi ridicole, invadenti, antipatiche. Nei tempi odierni noi uomini siamo impauriti dalla loro affermazione, sia in campo professionale che affettivo, sembriamo degli “eunuchi”, rifugiandoci nella cura ossessiva dell’immagine, rimanendo in fondo degli immaturi, delle macchine “riproduttive” ed abbiamo perso anche il ruolo di padre così fondamentale per i nostri figli. Un vero rapporto paritario tra uomo e donna, siano essi famosi o persone della nostra quotidianità, arriverà quando sapremo rispettarci vicendevolmente e ridere nei nostri tanti difetti….Cari sassolini un affettuoso saluto all’altra metà del cielo…

Giuseppe Polito

BRUCIARE 350 MILIONI DI EURO PER FARE UN FAVORE A BERLUSCONI

Il 12 e 13 giugno ci saranno 4 Referendum:
Uno in difesa della Giustizia, contro il Legittimo Impedimento
Due in difesa dell’Acqua Pubblica
Uno contro il ritorno al Nucleare
C’era una data perfetta per andare a votare: il 29 Maggio, insieme alle amministrative. Senza costi aggiuntivi per lo Stato, cioè per tutti noi. Invece, il Governo ha spostato i referendum a Giugno, sprecando circa 350 milioni di euro di soldi pubblici. 350milioni circa diviso i circa 8mila Comuni d’Italia fanno: 40mila euro circa per ogni Comune. Cosa poteva farci con questi soldi il Comune di Pietramelara? A voi la riflessione…
Qual è il loro obiettivo? Spingere i cittadini a non andare a votare, al contrario di quello che dice la Costituzione: garantire il massimo di partecipazione nelle consultazioni elettorali. Una rapina ai danni di tutti noi per finanziare una truffa alla democrazia. I referendum sono l’unica via per mandare a casa Berlusconi e il suo modo di fare politica, democraticamente, senza giochi di palazzo. Lui lo sa, e per questo cercherà do ostacolarli. Facciamo sentire la nostra voce. Il 12 e 13 Giugno andiamo tutti a votare SI ai quattro referendum!!!

Il Commissario cittadino IdV
Francesco Ruzzo

Il Sassolino nella Cultura - Num.9 Anno1 (Aprile 2011)

Chiesa di San Cataldo
A Roccaromana, prima ancora di San Cataldo, si venerava come patrono San Michele Arcangelo. Era un santo particolarmente onorato dai Longobardi che, dal momento della loro discesa in Italia nel 568 e 569, costruirono nei luoghi dove si insediarono numerose chiese. San Michele fu il protettore fino al 1543, quando Lucrezia Arcamone, appartenente alla nobile famiglia dei De Capua, acquistò le terre di Roccaromana. Lucrezia era la cugina dell' Arcivescovo di Taranto (città avente come patrono San Cataldo) Mons. Petrucci, e fu coinvolta insieme a tutta la famiglia nella venerazione del santo a tal punto da importare il suo culto a Roccaromana. Gli dedicò così una chiesa che fu eretta  nel 1543 nei pressi della originaria cappella di San Michele che apparteneva al palazzo feudale. Grazie ad un documento del 9 giugno del 1728 e copiato nel 1945 dall'allora prete don Antonio Rossi, si evince che la chiesa era lunga 68 palmi (17 metri circa) e larga 22 (7 metri), che aveva due ingressi ed era chiusa a volta con un'arcata centrale, sulla quale vi era marchiato lo stemma del Comune di Roccaromana. La chiesa voluta da Lucrezia Arcamone mantenne le sue funzioni fino al 1890, quando i Roccaromanesi decisero di edificarne una nuova da sostituire a quella vecchia, che versava in uno stato di decadenza. Il parroco di quel tempo don Raffaele Del Gizzo costìtuì subito un Comitato, il quale ebbe il compito di raccogliere i fondi necessari e di organizzare i lavori. La messa in opera fu affidata  all' ingenger Vincenzo Capaldo di Teano e il progetto prevedeva la costruzione della nuova chiesa sullo stesso luogo ove sorgeva quella esistente, per un costo complessivo di 29.580 lire. Fu così che, con la benedizione del Vescovo Giordano Alfonso Maria nel 1892, si diede inizio all' edificazione. La chiesa, ulteriormente arricchita dall'affresco sull'altare maggiore realizzato dal famoso pittore napoletano Vincenzo Galloppi, fu inaugurata nel 1926. Negli anni seguenti furono apportati dei lavori di ristrutturazione, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale (a causa di alcuni danni provocati dagli attacchi alleati contro i tedeschi stanziati in località Starza) e sul finire degli anni 60'. La situazione, da allora, rimase inalterata fino al 2008 quando, a seguito delle denunce della Curia di Teano riguardo il suo stato precario, fu concesso dalla C.E.I. un finanziamento per il recupero dell'edificio di 152.500 euro, cui si aggiunse un piccolo contributo della Diocesi. Grazie a questa sovvenzione è stato possibile ricostruire interamente la copertura e ristrutturare la facciata e le opere strutturali. Attualmente si sta provvedendo alle tinteggiature interne.

Antonio Marcello

LA REALTA’ SUPERA SEMPRE LA FANTASIA

Lo diceva un filosofo e ne sono  pienamente convinto anche io. Asserisco che nella fantasia tutto ha una propria linearità, un inizio e una fine. Nella realtà ,quindi nel nostro vivere quotidiano, è spesso tutto talmente assurdo e grottesco, che alcune  cose accadono e basta. Accadeva qualche mese fa, a Bastia Umbra ,dove venne lanciato il nuovo progetto politico  FLI, riferimento del presidente della Camera Fini, dove l ‘ideatore del progetto Barbareschi leggeva i pilastri del nuovo soggetto politico e,a sentirlo parlare di amare la patria civile , generosa e accogliente, provavo sincero piacere .Parlava di un’Italia intransigente contro la corruzione ,contro tutte le mafie, che promuove la legalità , l’etica  pubblica, che difende e valorizza  l’ambiente, il paesaggio , le bellezze naturali. Un’Italia severa per chi viola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini. Diceva ancora di volere un’Italia che combatte l’abusivismo,l’evasione fiscale , i parassiti e i furbi  che si annidano in tutti i settori  del paese. Parlava anche di premiare la dignità del lavoro e asseriva che la politica non  dovrebbe essere solo scontro e propaganda, ma si dovrebbe ispirare agli interessi dei cittadini.  La coscienza , quella di Barbareschi trasudava lacrime sul palco del battesimo finiano di Bastia Umbra e s’indignava contro Silvio:” ha trasformato lo stato in un bordello”. Dopo qualche settimana dall’evento, il telefono di Silvio non faceva in tempo a squillare,che il premier : “Luca hai bisogno di qualcosa?”. “ Di appalti televisivi! , malignano i finiani. Qualche settimana fa , dopo che la rai gli aveva approvato l’acquisto di due fiction   da lui prodotte, passa di nuovo nel PDL. Solo che  il ministro La Russa dice: se Luca passerà di nuovo nel partito, cinquanta parlamentari amici  lasceranno il gruppo. Non dimentica infatti ciò che Barbareschi aveva detto del cavaliere,ovvero che rappresenta la corruzione e l’anti democrazia, quindi gruppo misto, non l’universo azzurro per il grande inventore di Futuro e Libertà, che proprio a Barbareschi deve il suo nome altisonante. Sia  chiaro, Barbareschi non è il solo a cambiare casacca. Mai come stavolta ,140 deputati nel GRANDE HOTEL MONTECITORIO, dotato di porte girevolissime che non smettono di roteare, vagano fra un gruppo e l’altro, entrano ed escono dai partiti, vanno e tornano, tradiscono e si pentono, rilanciano e arretrano , ieri con Fini contro Silvio, ora con Silvio contro Fini, domani chissà! La transumanza parlamentare è frenetica ma non finirà qua. Mentre rifinisco l’articolo, mi passa tra le mani  uno  scritto  di Giorgio Bocca in cui parla della missione dei politici, che non osano più parlare al cuore e si perdono in congetture giuridiche. E il loro compito principale è trasferire denaro pubblico nelle tasche dei produttori e dei costruttori, far muovere gli appalti, distribuire finanziamenti pubblici  alle lobby, quindi con queste mercuriali faccende,le diversità politiche , gli ideali, il sol dell’avvenire  cedono il campo agli affari. Difficile il mestiere del politico. Dovrebbe far  funzionare lo stato , la sua economia, i suoi servizi spesso in concorrenza con i produttori e con i commercianti, invece è simile a uno sciame furioso d’api tutte alle ricerca del loro miele. A noi cittadini che cosa rimane? La differenza antica tra sinistra e destra, fra sinistra riformatrice progressista e la destra conservatrice e retriva non ha più senso. Tutti siamo allo stesso tempo per la conservazione e per la riforma, per la legge e per l’ordine. A me sembra che questi nostri tumultuosi anni si sono persi sotto l’egemonia imperante di pensatori cinici, contro ogni spiraglio di etica e di passioni civili. Ambrose Bierce ha scritto la più bella definizione di cinico:“Canaglia la cui limitata visione della vita lo spinge a vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere”.

Saverio Zeppetella

Editoriale - Num.9 Anno1 (Aprile 2011)

Ben ritrovati cari lettori e buon inizio di primavera. Siamo arrivati al 9° numero de 'Il Sassolino' e apro questo di aprile spendendo due parole per l'Associazione di base Idv 'Pietramelara in movimento' (di cui anche il sottoscritto fa parte). In questo ultimo mese l'Associazione ha portato avanti due iniziative molto importanti, come avete potuto notare attraverso diversi gazebo presenti in piazza. La prima iniziativa riguardava la campagna informativa per i referendum del 12 e 13 Giugno (acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento), la seconda la raccolta firme contro il rincaro dei prezzi del 20% dei biglietti Unicocampania. L'associazione 'Pietramelara in movimento' continuerà con le suddette iniziative ancora per qualche settimana e inoltre ne porterà avanti un'altra per Pietramelara nel mese di maggio. Da segnalare che il gruppo si è arricchito di nuovi elementi e simpatizzanti e che Francesco Ruzzo è stato nominato Commissario Cittadino. Voglio inoltre avvisarvi che a breve sarà pronto anche il blog de 'Il Sassolino', che avrà lo scopo di offrirvi l'informazione che già conoscete ogni mese in forma cartacea, ma anche in forma quotidiana e on-line. Infine approfitto ringraziando tutte quelle persone che si sono complimentate con noi per il numero del mese scorso, incentrato sull'Unità d'Italia. Da parte nostra ci è sembrato doveroso dedicare un intero numero ai 150 anni dell'Unità nazionale.

Andrea De Luca

martedì 19 aprile 2011

Associazione culturale "L'Aquila" - Roccaromana

In occasione delle celebrazioni nazionali per l'Unità d'Italia e per il 65° anno della Repubblica, l'associazione culturale "L'Aquila" organizza, per il 2 GIUGNO, una gita di partecipazione alla parata militare che si svolgerà a Roma per celebrare la festa della Repubblica. Oltre alla sfilata militare che attraverserà i fori imperiali davanti la presenza del Presidente della Repubblica, dei Ministri e dei 26 Capi di Stato europei, si visiteranno anche i Giardini del Quirinale, che durante l'anno vengono aperti al pubblico solo in questo giorno. Si visiteranno inoltre l'Altare della Patria, Piazza Venezia e Piazza Trinità dei Monti.
Partenza da Largo Ponte alle ore 4 e 30 e da Roma alle ore 19, con arrivo previsto per le ore 22 circa. La quota di partecipazione è di 13 euro; gratis per i bambini fino a 5 anni.
L'iscrizione entro il 30 aprile.
il Presidente
Sergio di Muccio

Antonio Marcello

Campagna referendaria Idv Pietramelara



Il 12 e 13 giugno gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi su 4 quesiti importantissimi: i primi 2 quesiti sono per fermare la privatizzazione dell'acqua, il terzo è per fermare l'istallazione di nuove centrali nucleari in Italia, il quarto quesito è per abrogare il Legittimo Impedimento.

Il circolo IdV Pietramelara in Movimento
Il suo organo di informazione: Il Sassolino (e le sue reti)
Saranno, e sono, già attivi nella campagna referendaria.

Voce: Francesco Ruzzo Presidente del circolo IdV Pietramelara