
Notiamo, però, che molti
nostri concittadini danno un ruolo sbagliato alla nostra associazione. Non
siamo coloro che organizzano feste e festicciole, non governiamo il paese,
vogliamo solo“presuntuosamente” rappresentare una piccola quota locale del
famoso quarto potere, l'informazione.
Non c’è nessun ritorno economico dalle nostre iniziative, non c’è nessun
ritorno dal giornalino, dallo scrivere articoli o dal pubblicizzare
manifestazioni. Il nostro fine sono gli interessi collettivi, un ritorno di cui
possa beneficiare la cittadinanza e chiunque si trovi nel nostro comune, siamo
giovani, crediamo che senza un minimo di iniziativa il nostro paese sprofonderà
nell’abbandono più totale. A testimonianza di ciò, possiamo citare gli
interventi fatti sul tema acqua (in questo numero c’è, probabilmente, l’ultimo
desolante atto), il nostro interesse per
la causa Borgo, testimoniata dal video dell’iniziativa Puliamo il borgo e
dall'intervista al Proff. De Nuccio; il tener duro, con tutte le difficoltà del
caso, per dare l'attenzione massima al caso UTC (pubblica amministrazione). Quando
organizziamo manifestazioni di pulizia, di raccolta firme, chiediamo
informazioni su argomenti che a nostro parere meritano interesse, non c’è un
nostro guadagno personale da ricercare, siamo stufi della situazione attuale,
abbiamo capito che senza un forte impegno dal basso non cambieremo le cose. E
vederci sempre presi di mira dai soliti (ig)noti non ci fa che piacere,
significa che qualcosa iniziamo a fare. Dare fastidio è sempre il primo passo.
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