mercoledì 8 maggio 2013

LETTERA DI UN CITTADINO NEO PIETRAMELARESE


     Il nostro amico Daniele si è trasferito da poco tempo a Pietramelara e con la sottostante lettera intende, dapprima, spiegare a tutti, quanti spesso glielo chiedono e quanti saranno curiosi di saperlo, il perché della sua scelta, di venire, cioè, ad abitare proprio nel nostro paese e, inoltre, vuole rendere da subito manifeste le sue prime impressioni sulla nostra comunità, prime sia in quanto “fresche” sia poiché è con questa lettera che intende inaugurare una nuova rubrica, di cui è ancora tutto da scoprire e che noi saremo lieti di ospitare tra le pagine del nostro Sassolino.
     Ciao a tutti,
da molti mi sento rivolgere sempre la stessa domanda: ‹‹Perchè hai deciso di vivere in un piccolo paese, perdendo le comodità di una grande città?››.
La mia risposta è sempre la stessa e oggi voglio condividerla con voi.
La mia scelta è stata dettata dal classico colpo di fulmine!  Il primo giorno che misi piede a PIETRAMELARA, oltre al meraviglioso paesaggio primaverile, le cose che mi colpirono profondamente furono l'ospitalità delle persone, il rispetto profondo per il classico FORESTIERO, l'aprire la propria casa donandoti i loro prodotti fatti con le loro mani, raccolti dalla propria terra di famiglia, aspettando dolcemente con un grande sorriso il tuo giudizio.
La cosa bella di un piccolo paese come Pietramelara è che si conoscono un po’ tutti. Le strade e i punti di riferimento sono gli stessi, i fatti sono sempre i medesimi e questo ci offre un codice condiviso con cui scambiare le nostre opinioni. Ci si incrocia sovente. A volte si vedono gli altri solo da lontano, o magari solo in qualche occasione pubblica, ma il contatto rimane comunque vivo non appena qualcuno muova un piede per strada e mostri così la propria presenza agli altri.
Molti anziani mi raccontavano la storia di Pietramelara dei loro tempi, dove Piazza San Rocco era il vero punto di ritrovo: la domenica era davvero un giorno di festa per tutti e in cui tutti si preparavano per farsi il classico giro. Mi hanno parlato dei negozianti che vivevano un periodo magico anche grazie alle politiche del comune che dedicava animo e corpo per il proprio paese…
Oggi però vedo una Pietramelara che si sta perdendo. Faccio una passeggiata nel Corso e molti di quei negozianti non ci sono più, al loro posto, spesso, c'è solo un triste AFFITTASI. Vedo una villa comunale che potrebbe diventare un punto di riferimento per tutti ma versa nel degrado. Ma sento anche tanti ragazzi che hanno la voglia e il desiderio di dar nuova fioritura al loro paese per non essere considerati i classici BAMBOCCIONI, bensì uomini che potranno dire ai proprio nonni ed ai propri figli "CI STIAMO PROVANDO"!
Ecco perché  ho deciso di vivere in questo paese ed ecco perché  lotterò affinché  i miei figli possano trovare in Pietramelara un punto meraviglioso di partenza per realizzare i loro sogni!
 Un saluto a tutti i lettori de Il Sassolino.

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