sabato 21 maggio 2011

L’INESPERIENZA, LA NOSTRA FORZA

Ormai il nostro movimento politico (a prescindere dalla bandiera) , il Sassolino, sono chiaramente entrati a far parte della scena politica pietramelarese e ciò è dimostrato dalle centinaia di persone che ci seguono, tra questi anche alcuni non pienamente concordi con le nostre idee, i nostri progetti e le nostre iniziative. Riceviamo incoraggiamenti, sproni e spunti per future battaglie quotidianamente, per la strada, sul blog, su Facebook, ovunque, ma riceviamo soprattutto moltissime critiche, talvolta anche forti, veraci, volgari, al limite della legalità e dello scontro politico… Una tra le critiche più frequenti, e per cui andiamo non a testa alta, ma altissima, è quando ci si strumentalizza e ci si appella come “Inesperti”… Musica per le nostre orecchie…Quale più bel complimento di questo, essere definiti Inesperti… Ci appellano come Inesperti perché facciamo disinformazione, non scendiamo nei particolari quando scriviamo, accusiamo senza sapere di chi è veramente la colpa. Altra musica per le nostre orecchie in quanto non abbiamo mai accusato questo o quel personaggio politico (se così si possono definire alcuni personaggi della classe dirigente attuale) , non è mai stato nel nostro interesse. Ogni qualvolta abbiamo criticato questo o quell’operato lo abbiamo fatto non per colpire il responsabile in sé, la persona, ma per colpire il meccanismo contorto, vizioso e sporco che caratterizza il sistema Politica dei nostri giorni; siamo stati attaccati su quasi tutti i nostri articoli: quello sulla rotonda, sulla carenza d’acqua nelle abitazioni nella stagione estiva e non, sull’ordine pubblico, sulle proposte da noi fatte in materia di viabilità, sulla scarsa operatività della politica in campo sociale, sulla carenza di informazione e comunicazione tra politica e cittadino, sulle nostre proposte per il paese alto, sulle critiche da noi mosse in merito alla Villa Comunale, alla zona ASI - Pantani, alla zona PIP – Mancini, al commercio, ecc. ecc. Eppure gira che ti rigira i problemi sopra citati sono sempre lì: la rotonda è diventata la barzelletta
 2010\2011 (e speriamo non oltre), la carenze di pressione d’acqua nelle abitazione è sempre al limite, l’ordine pubblico nel nostro paesino è un’incognita, la viabilità in alcuni tratti in alcuni momenti della giornata arriva al limite, il centro storico è sempre più “solo”, politiche giovanili zero (se non fosse per attività ricreative organizzate dalla chiesa e raramente dalla pro loco), politiche occupazionali zero, politiche di sviluppo zero, i consigli comunali sono sempre meno seguiti dalla popolazione, il commercio è colpito da una crisi ormai in cancrena… Se questo è ciò che porta l’esperienza, beh, siamo molto fieri di essere Inesperti. L’inesperto, nel nostro caso, può tracciare una linea di demarcazione ben definita tra lui e l’Esperto: l’Inesperto a differenza del nostro Esperto di politica può puntare sulla giovane età, sul fatto che ha un concetto di politica nettamente diverso in quanto non vede la politica come un lavoro bensì come un servizio alla comunità; l’Inesperto a differenza dell’Esperto può dire fermamente di non avere altri interessi alcuni se non quello di servire la cittadinanza, a vent’anni o poco più di certo non punta sui voti clientelari, noi una clientela non l’abbiamo, siamo ancora tutti studenti universitari…l’Inesperto non dovrà dar conto a nessuno se non ai suoi futuri (speriamo) elettori, è immune da un sistema che su scala nazionale col passare dei decenni ha fatto diventare l’Italia il fanalino di coda dell’Europa… il giovane Inesperto potrà chiedere a se la fiducia di un suo concittadino, a differenza del vecchio Esperto, dicendogli che se un giorno sarà chiamato a fare delle scelte lo farà guardando al futuro, un futuro incerto e precario proprio come il suo. L’Inesperto giovane non prometterà posti di lavoro e miracoli dell’ultim’ora ma cercherà di fare il possibile per fare scelte che permettano la creazione di posti di lavoro in quanto egli stesso è vittima del precariato, a differenza dell’Esperto vecchio che lui, per sua fortuna, il precariato l’ha molte volte sentito solo nominare…

Francesco Ruzzo

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